02.10.2020 – 12:00 – E’ già passato un anno da quel tragico 4 Ottobre 2019 quando i due agenti di Polizia, Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, rimasero brutalmente uccisi sotto i colpi sparati all’interno della Questura di Trieste da Alejandro Augusto Stephan Meran, un ricercato portato in ufficio per un banale caso di furto. Questa mattina, alle ore 09:30, presso la Chiesa di Sant’Antonio Nuovo, si è svolta la Santa Messa in ricordo dei due ‘’figli delle stelle’’, celebrata da parte dell’Arcivescovo di Trieste Mons. Giampaolo Crepaldi. La funzione religiosa, visto il gran numero di persone accorse, è stata audiodiffusa anche nella omonima Piazza antistante alla chiesa. Numerose le presenze alle cerimonie che si sono susseguite nella mattinata tra autorità civili, militari e religiose, con il Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il primo cittadino Roberto Dipiazza, il vicesindaco Paolo Polidori, il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli, il questore Giuseppe Petronzi, il prefetto Valerio Valenti, il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, alcuni esponenti della giunta comunale e del consiglio col Presidente Francesco di Paola Panteca, gli assessori regionali Fabio Scoccimarro, Pierpaolo Roberti e Alessia Rosolen, e figure della politica locale quali la deputata Debora Serracchiani e la senatrice Tatjana Rojc.
”Ad un anno esatto dalla loro scomparsa, vogliamo ricordare Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, due giovani privati da una mano folle e omicida del bene incommensurabile della vita – ha dichiarato Mons. Crepaldi. Fu un evento sventurato che gettò nello sconcerto e pianto i loro familiari, i loro colleghi e l’intera Città di Trieste. Oggi, questa giornata, tutta dedicata a loro, sta a significare che i due ragazzi sono entrati nel cuore buono della nostra collettività come qualcosa di prezioso, da custodire e coltivare”.
”Nei giorni dolorosissimi di un anno fa – ha continuato il Monsignore – tra le tante manifestazioni di affetto, ci furono quelle dei bambini che definirono Matteo e Pierluigi i loro angeli. Oggi per una felice e singolare coincidenza la Chiesa celebra e venera gli angeli custodi”.
“Come un anno fa – ha concluso Crepaldi – anche oggi Trieste è tutta unita attorno a Matteo e Pierluigi che sono diventati i suoi amati figli delle stelle, i suoi angeli”.
Alle 10:45, è stata poi intitolata a Rotta e Demenego l’ex Via Tor Bandena, adiacente alla Questura del Capoluogo giuliano. ”Il Friuli Venezia Giulia – ha commentato il Governatore Fedriga intervenendo alla cerimonia – non dimentica il sacrificio di Pierluigi e Matteo. Di ciò i loro famigliari, a cui tutti noi ci stringiamo, devono essere profondamente orgogliosi, perché l’intitolazione di questa via rappresenta l’abbraccio e la riconoscenza di un’intera comunità“.
Successivamente, alle ore 11:30, presso il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, si è svolta la Cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria alla memoria dei due agenti. Il presidente del Consiglio comunale, Panteca, ha introdotto gli interventi, a cui sono seguiti il discorso del Sindaco Dipiazza e la consegna ai familiari delle vittime delle pergamene e delle medaglie, oltre alla apposizione della firma sul Libro d’Oro.
“Al fine di onorarne il sacrificio e la memoria, a testimonianza del forte legame con la città di Trieste che, commossa e partecipe, si strinse alle vostre famiglie in occasione della vostra barbara uccisione ed esprime oggi la propria immutata vicinanza, per ricordarne la tragica scomparsa nell’adempimento del dovere” – ha dichiarato Roberto Dipiazza.
“Matteo Demenego e Pierluigi Rotta – ha continuato il primo cittadino – sono tra i figli migliori che Trieste ha perso e con il loro sacrificio ci ricordano l’importanza del lavoro che gli uomini e le donne della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell’Ordine quotidianamente svolgono per garantire a noi tutti; sicurezza, liberta’ e democrazia”.
Infine, la parola è passata al Capo della Polizia Gabrielli, che ha completato la cerimonia di consegna delle onorificenze.
Al termine della commemorazione è stato proiettato il filmato “Figli delle Stelle” il celebre clip video realizzato col lo smartphone da Rotta e Demenego all’inizio di un servizio di pattugliamento nel quale, in sottofondo, è possibile udire l’omonimo brano musicale del cantautore Alan Sorrenti, ‘’Figli delle Stelle’’ appunto. ‘’La Polizia si muove quotidianamente alla velocità della vita, la velocità delle nostre città, delle nostre vite, del nostro Paese che serviamo ogni giorno con responsabilità e con orgoglio’’ recita il filmato nel suo frame finale.
La cerimonia si è chiusa, infine, con un omaggio musicale dell’orchestra e coro del Teatro Verdi che ha eseguito il brano requiem ‘’Dies Irae’’ di Wolfgang Amadeus Mozart’’ quindi il ‘’Gloria in D Major’’ di Antonio Vivaldi.


