06.10.2020 – 19.10 – “Un’occasione persa per la decisione grave e tutta politica della presidente Casellati di dichiarare inammissibile l’emendamento del Pd che attribuisce alla Regione Friuli Venezia Giulia la gestione della tratta ferroviaria Trieste-Venezia-Udine.
La proposta era stata accolta da tutti i ministeri competenti e dalle Ferrovie dello Stato, aveva passato il vaglio della commissione Bilancio del Senato e il Governo l’aveva inserita nel testo del maxiemendamento: mancava il voto dell’Aula ma Casellati si è messa di traverso venendo meno ancora una volta al suo dovere di imparzialità”.
Così la senatrice Tatjana Rojc (Pd) rende nota la decisione della presidente del Senato Elisabetta Casellati, che ha dichiarato inammissibile un emendamento al Dl Agosto con cui si conferivano alla Regione Friuli Venezia Giulia le funzioni relative ai servizi ferroviari interregionali indivisi a partire dal 1° gennaio 2021, con la devoluzione delle risorse che oggi gestisce Trenitalia per garantire quel servizio, che ammontano a oltre 130 milioni di euro fino al 2025.
“Non sappiamo chi abbia ispirato Casellati ma – aggiunge Rojc – crediamo che di questo blocco il centrodestra del Friuli Venezia Giulia dovrebbe chiederle conto ad alta voce. Potevamo far arrivare da oggi sul territorio la gestione di una tratta ferroviaria a servizio diretto dell’utenza regionale e invece per calcoli politici dovremo aspettare la Legge di Bilancio, perché – conclude la senatrice – è chiaro che torneremo alla carica”.


