29.10.2020 – 09:20 – Con l’entrata in vigore dell’ultimo decreto ministeriale emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte per contenere il numero dei contagi dal virus Covid-19, il mondo dello sport è stato letteralmente messo in ginocchio; dalle palestre fitness a quelle delle S.S.D e delle polisportive. Una sospensione della attività che ha colpito in maniera brutale ed incondizionata migliaia di sale pesi e di società sportive italiane, senza distinguere i trasgressori delle norme da chi invece le ha seguite investendo pure grosse somme di denaro pur di permettere ai propri atleti di allenarsi in sicurezza e scongiurare ogni tipo di contagio. E’ il caso della Società Ginnastica Triestina la quale, sin dalle prime battute dell’emergenza sanitaria, si era prodigata per mettere a norma i propri spazi, investendo diverse decine di migliaia di euro in infrastrutture e processi di sanificazione degli spazi. Per saperne di più siamo andati ad intervistare gli addetti ai lavori nella storica sede di Via della Ginnastica 47 dove siamo stati accolti dai responsabili della segreteria societaria e dal numero uno, Massimo Varrecchia.
Per prima abbiamo sentito Fabiana Sarra Campanile, Consigliere Segretario della Società Ginnastica Triestina.
Signora Campanile, che ruolo ha avuto (e continua ad avere, ndr) la segretaria SGT nell’ambito dell’emergenza Covid-19?
‘’La segreteria ha avuto un ruolo fondamentale, abbiamo dovuto far fronte ad una mole di lavoro non indifferente. Per questo motivo desidero ringraziare le ragazze che si sono tanto prodigate, al di fuori dei loro orari di lavoro, per gestire l’ardua questione dei cosiddetti buoni al portatore (buoni da erogare ai soci che non avevano potuto usufruire delle attività SGT nel periodo del lockdown, ndr). E’ stato un periodo estremamente intenso, soprattutto perché alle tradizionali mansioni di segreteria se ne sono aggiunte altre inerenti all’emergenza Covid come la stesura del ‘’Piano Palestre’’ la preparazione dei corsi per il nuovo anno, il rapporto costante con gli istruttori per stilare i calendari nel miglior modo possibile, i tesseramenti e le gare. Avevamo capito sin da subito che per noi questo 2020 non sarebbe stato un anno come tutti gli altri.
‘’Credo di poter affermare con certezza che la segreteria ha avuto un ruolo chiave e continuerà ad averlo. Ne sono diventata consapevole da quando ho assunto il ruolo di segretario, prima, da semplice socia, non mi ero mai resa conto veramente di quanto lavoro ci sia dietro.’’
La segreteria si è occupata anche della gestione dei rapporti con le aziende specializzate nella sanificazione e igienizazione degli spazi societari?
‘’Per quanto riguarda l’adeguamento della sede ai protocolli sanitari di questo aspetto se ne è occupato quasi esclusivamente il nostro Presidente Varrecchia il quale ha effettuato tutti i preventivi per adeguare palestre e corridoi con i migliori accorgimenti anti contagio. Colgo l’occasione di questa domanda per ricordare che la Società Ginnastica Triestina ha investito tanto sulla precauzione sia in termini economici sia in quelli di ore impiegate da parte dei ragazzi e di tutti gli addetti ai lavori. Ora con l’entrata in vigore del nuovo ‘’DPCM’’ siamo un po’ amareggiati ma nonostante ciò non vogliamo scoraggiarci, da questo tunnel siamo già usciti una volta e lo faremo anche una seconda’’.
Quale è stata la problematica maggiore che avete affrontato in questo periodo dal punto di vista burocratico?
‘’La più grossa è stata quella di star dietro all’uscita dei decreti e ai loro relativi aggiornamenti in quanto non ci permettevano di dare informazioni certe e definitive ai nostri soci. Spesso è stato necessario effettuare delle correzioni a comunicazioni già preventivamente effettuate’’.
Cosa ha portato l’emergenza Covid dal punto di vista umano all’interno della segreteria?
‘’Spero che con tutto questo lavoro si sia riusciti a dare un’impronta precisa alla segreteria soprattutto nell’ottica del lavoro di squadra. Quando siamo arrivati qui per la prima volta, dopo la precedente gestione, abbiamo trovato un bel po’ di confusione, una situazione in cui il grosso delle competenze erano concentrate in un unica figura. Noi abbiamo cercato di dividerci i compiti e di rimanere intercambiabili nel momento della necessità. Così facendo ognuno è riuscito a mettersi in gioco facendo risaltare le proprie competenze e le proprie attitudini. Sono molto orgogliosa di fare parte di questa squadra e del lavoro che abbiamo svolto’’.
Successivamente abbiamo chiesto il suo parare a Elke Lombardo, Responsabile di Segreteria della Società Ginnastica Triestina.
Signora Lombardo, come è stato (e come è, ndr) gestire la segreteria societaria nell’ambito di un’emergenza sanitaria senza precedenti come quella attuale?
‘’Nonostante gli scorsi mesi siano stati per noi decisamente in salita, sono felice dei risultati che siamo riusciti a raggiungere. I soci nella maggior parte dei casi ci sono stati riconoscenti rinnovando la fiducia nei nostri confronti e continuando a credere nella società. Qualche situazione, non lo nego, si sarebbe potuta gestire in maniera migliore ma questo tipo di emergenza sanitaria, come ha detto lei, è stata una prima volta per tutti’’.
A quali situazioni fa riferimento?
‘’Mi riferisco in primis all’erogazione dei ‘’Buoni al Portatore’’. Alcuni soci ci hanno rimproverato di non esser stati contattati in maniera tempestiva ed efficace. Ci dispiace molto di questa situazione che è andata a crearsi, purtroppo tra le tante mail che abbiamo inviato ai nostri iscritti qualcuno ci è sfuggito’’.
‘’In ogni caso, la società e la segreteria hanno investito molte energie per la gestione dell’emergenza sanitaria, ora con la chiusura incondizionata delle nostre attività ci sentiamo un po’ mortificati. Fortunatamente, come ho detto in precedenza, possiamo contare sulla cieca fiducia dei nostri soci, che sono la nostra forza, altrimenti tutto il lavoro svolto negli scorsi mesi sarebbe stato vanificato’’.
Scenderete in Piazza Unità d’Italia, il 31 Ottobre, per dimostrare al Governo il vostro disappunto circa le predisposizioni del nuovo ‘’DPCM’’?
‘’Assolutamente si, tra l’altro alcuni di noi hanno anche figli che frequentano i corsi sportivi societari; non potremmo fare altrimenti’’.
Infine ci ha raggiunto il Presidente della storica polisportiva giuliana, Massimo Varrecchia:
Presidente Varrecchia, come giudica il lavoro svolto dalla segreteria societaria in un contesto così difficile come quello dell’emergenza Covid?
‘’La segreteria, grazie alla passione delle persone che ci lavorano, funziona ed è in grado di dare ottime risposte. Questo non lo dico solo io che della SGT sono il Presidente ma anche i soci che con la segreteria ci hanno spesso a che fare e gli istruttori i quali, spesso, si erano lamentati del malfunzionamento della parte burocratica prima del mio insediamento. Sono molto soddisfatto di questo, anche se ritengo che una cosa fatta bene possa essere comunque fatta meglio’’.
Cosa ne pensa delle predisposizioni in materia di sport contenute nel nuovo DPCM e perché avete scelto di scendere in Piazza per contestarlo?
‘’Abbiamo obbedito alle nuove predisposizioni del DPCM 25 Ottobre in quanto è una legge della Repubblica e per tanto va onorata; in ogni caso, manifestare pacificamente il proprio disappunto per quanto scritto è lecito. Ho redatto una lettera ai soci per comunicare loro la sospensione delle nostre attività dilettantistiche e di tutti gli sport di contatto non agonistici. Successivamente sono stato contattato da una marea di persone che mi hanno dimostrato il loro sostegno e il loro dispiacere nel vedere tutti i nostri sforzi vanificati nel giro di 24 ore.
‘’Siamo più di 800 persone e, facendo i dovuti scongiuri, fino ad oggi non abbiamo rilevato nessun caso positivo tra i nostri tesserati e addetti ai lavori. Grande serietà, inoltre, viene quotidianamente utilizzata dagli istruttori i quali prendono tutti gli accorgimenti del caso per svolgere le proprie lezioni nell’assoluta igiene ma anche da parte degli atleti i quali, ai primi sintomi di un banale raffreddore hanno preferito restare a casa piuttosto che rischiare di contagiare i propri compagni di squadra. Invece di far chiudere ai trasgressori delle norme, si è deciso di far chiudere tutti e su questo aspetto non possiamo rimanere in silenzio’’.
‘’Avrei voluto disobbedire al DPCM lasciando aperta la nostra sede ma il rischio di farla mettere sotto sequestro era troppo alto e i nostri atleti (quelli agonisti a cui lo svolgimento degli allenamenti è consentito) non avrebbero potuto più fruire delle palestre’’.
‘’Il 31 scenderemo in Piazza Unità in un corteo pacifico e silenzioso. Abbiamo ricevuto tutte le autorizzazioni da parte della Questura. Ci ritroveremo tutti vestiti con la propria divisa societaria per ricordare alle istituzioni, in primis al Governo, che con la chiusura delle palestre un sacco di bambini non potranno più svolgere attività sportiva e motoria in sicurezza, con il rischio di ritrovarli nelle strade e nei giardini pubblici dove invece il rischio di contagio è di gran lunga maggiore’’.
‘’La nostra protesta non avrà alcun tipo di veste politica, anche se va detto che negli scorsi mesi chi è al Governo in questo momento avrebbe potuto fare decisamente di più per il mondo dello sport; in ogni caso, la nostra Società non ha nulla a che fare con la politica ma, dal momento che è in Italia, rispetta le leggi italiane. Nonostante ciò, non sempre le condivide’’.


