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martedì, 4 Ottobre 2022

Prevenire la diffusione del contagio nei luoghi di lavoro: un Protocollo d’intesa tra Regione e Confindustria FVG

03.10.2020 – 08.50 – Individuare le possibili situazioni di rischio legate all’emergenza Coronavirus nei luoghi di lavoro, contenendo la diffusione del contagio. E’ questo l’obiettivo che si prefigge il Protocollo d’Intesa siglato tra la Regione Friuli Venezia Giulia e Confindustria FVG, con il vicepresidente Riccardo Riccardi ed il presidente di Confindustria Giuseppe Bono, con il quale si avvia una collaborazione tra l’amministrazione regionale e le aziende del territorio, che vede il coinvolgimento dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI). Le attività previste dal protocollo, che è pilota, avranno la durata di due mesi, periodo al termine del quale saranno valutate per essere eventualmente estese.
In base al protocollo, con cadenza settimanale, il datore di lavoro, anche con l’eventuale coinvolgimento del medico competente, svolgerà attività di sensibilizzazione attiva nei confronti dei propri dipendenti, richiedendo loro di comunicare ogni eventuale situazione di rischio infettivo. In caso di conferma delle circostanze di rischio, previo coinvolgimento del medico competente, il datore di lavoro provvederà ad isolare temporaneamente il dipendente, a far eseguire il tampone e a informare il Dipartimento di Prevenzione ([email protected]), indicando generalità e numero di telefono del lavoratore in modo da contattarlo e consentire di eseguire l’indagine epidemiologica volta alla individuazione di ulteriori eventuali contatti stretti. Asugi definirà quindi con l’impresa interessata le modalità e/o il necessario supporto per l’esecuzione/fornitura delle attività inerenti i tamponi, il loro trasporto, la conservazione e la consegna.

L’azienda sanitaria, attraverso il Dipartimento comunicherà l’esito al diretto interessato e agli enti competenti del datore di lavoro, oltre a mettere in atto tutte le azioni di sanità pubblica previste nei confronti dei soggetti risultati positivi al test, che comprendono anche le azioni di contact tracing. La stessa Asugi riferirà quindi ai Comuni interessati l’inizio dell’attività di sorveglianza conseguenti alla conferma di un caso positivo. I committenti il cui processo produttivo sia caratterizzato dal costante coinvolgimento di imprese in appalto richiederanno riscontro formale ogni due settimane alle imprese appaltatrici sul numero dei dipendenti coinvolti rispetto al totale dei dipendenti, sul numero delle situazioni di rischio riscontrate e tamponi eseguiti e sul numero dei tamponi positivi, dati che saranno inoltrati ad Asugi.

 

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