08.10.2020 – 07.00 – La proroga dello stato d’emergenza, il rapporto Stato-Regioni e l’utilizzo delle mascherine anche all’aperto. Questi i tre punti principali illustrati dal Premier Giuseppe Conte alla stampa nel pomeriggio di ieri davanti a Palazzo Chigi, per spiegare le nuove misure varate dal Governo. “Abbiamo approvato un nuovo decreto legge che è elaborato e concepito per affrontare questa nuova fase. C’è una risalita della curva di contagio” ha spiegato “da qui, quindi, una deliberazione di prorogare lo stato d’emergenza al 31 gennaio dell’anno prossimo; inoltre, abbiamo ritenuto opportuno, e anche necessario, recuperare quel rapporto tra Stato e Regioni che avevamo costruito anche nella fase più dura: d’ora in poi le Regioni potranno adottare misure più restrittive rispetto a quelle adottate a livello nazionale” mentre “saranno limitate nell’adozione di misure di allentamento, lo potranno fare solo d’intesa con il Ministro della Sanità”.
Sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale anche all’aperto, obbligatorio da oggi, giovedì 8 ottobre, Conte ha spiegato che “d’ora in poi bisogna portarli con sé quando si esce di casa e indossarli in ogni caso, a meno che” ha specificato “non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento“, riportando un esempio in cui l’utilizzo della mascherine non si renderebbe necessario: “Faccio l’ipotesi, si vive in campagna isolati, ecco in quel caso se si esce all’aperto è irragionevole indossare la mascherina, ma per il resto va comunque non solo portata ma anche indossata, perché noi non possiamo più entrare nell’ottica che se uno vede una strada non affollata se la toglie e se la mette. Dobbiamo essere più rigorosi e vogliamo in tutti i modi evitare nuove misure restrittive per le attività produttive e le attività sociali”.
Tra le eccezioni, ha spiegato, “i bambini di età inferiore ai sei anni, chi svolge attività sportiva e chi per ragioni di salute non può indossarle” e, ovviamente, le abitazioni private. “Lo Stato non può chiedere ai cittadini al chiuso delle proprie abitazioni di tenere una mascherina” ha chiarito il Premier “e sarebbe anche irragionevole tenere una mascherina tra persone che convivono sotto lo stesso tetto tutto il giorno, però” ha aggiunto “abbiamo anche qui una forte raccomandazione a tutti i cittadini: anche in famiglia dobbiamo stare attenti, ci sono persone anziane, fragili, vulnerabili, ebbene rispettiamo anche in famiglia la distanza e proteggiamoli con le mascherine; se riceviamo amici, famigliari che non convivono con noi, stiamo attenti. In questo caso stiamo parlando di una raccomandazione, ma di una forte raccomandazione”.
“Per il resto” ha concluso “continuano ad applicarsi tutti i protocolli che garantiscono le condizioni di sicurezza concordati dalle parti sociali e dal Governo”.
n.p


