14.10.2020 – 13.03 – Quindi l’annullamento della Barcolana mi ha bruciato il pezzo programmato, praticamente il vento ha spazzato via anche le briciole! Quindi pezzo di emergenza, tirato su in tutta fretta e, per la vostra gioia, e pure per quella della povera dolce ragazza designata a editarlo, molto più breve del solito! Lei si chiama Chiara, ma da quando deve correggere e pubblicare i miei pezzi è sempre scura in volto! Vista l’emergenza ho deciso di venir meno alla mia proverbiale riservatezza e raccontarvi qualcosa di me! Allora, mercoledì scorso, per una decina di minuti, ho temuto di aver perso il portafoglio! Sono stati attimi di panico, nemmeno un nuovo DPCM era mai riuscito a sconvolgermi tanto! Mi è passata tutta la vita davanti e, vi assicuro, non è stato un bel vedere! Peggio di un film di Vanzina!
Dovete sapere che da quando sono uno scrittore famoso, assediato dalle fan, oltre che dalla fame, sono particolarmente distratto e sotto stress! Ho sempre la testa tra le nuvole, come una donna in un negozio di scarpe. Una di voi potrebbe sfilarmi le mutande senza che me ne accorgessi, anche se credo non succederà! Quindi, nonostante il breve tragitto durante il quale avrei potuto perderlo, già ipotizzavo le teorie complottistiche più disparate! In realtà, tra negozio e casa ci sono una trentina di metri e, vista l’entusiasmante vita sociale che faccio, poteva essere successo solo in questo frangente! Però era introvabile e ho cominciato a stilare una lista di possibilità di furto o smarrimento. La prima venutami in mente fu che un seguace di Conte, hater del contante, solo con la forza del pensiero, me lo avesse sfilato dalla tasca, mentre chiudevo la serranda del negozio; oppure che la nomade che insiste per leggermi la mano davanti al supermercato, al mio trecentesimo rifiuto, mi avesse lanciato un malocchio, una specie di rito di sparizione dei portafogli; o ancora, che in un estremo gesto di generosità lo avessi lanciato, al posto di un tenero ramo di quercia, a uno dei 16 molossi del punkabbestia che passa ogni tanto! Altre ipotesi era che fosse caduto nella tromba dell’ascensore o fosse stato risucchiato dalla tazza del cesso! Ho pensato, persino, che qualche mia ammiratrice assatanata, sempre appostata davanti alla mia casa, lo avesse trovato in quel breve lasso di tempo e spazio e lo avesse conservato come reliquia in un tempietto adornato da candele e incensi! Mai e poi mai avrei pensato di averlo semplicemente riposto in un cassetto del bancone che non apro mai! Fatto sta che quando me sono accorto che il mio sedere era più snello sono diventato bianco come un cencio, sono stato colto da palpitazioni e scotomi e ho iniziato a citare, in ordine alfabetico, parecchi santi del paradiso, iniziando con sant’Andrea! Come dice un vecchio detto popolare: “non era tanto per i soldi, quanto per i documenti”! in realtà era discretamente pieno, non tanto per gli incassi di giornata della mia tabaccheria, che mi fanno ormai ambire al reddito di cittadinanza come fosse il raggiungimento di un nirvana, ma perché quel giorno avevo avuto l’incarico di ritirare la paghetta del presidente dell’INPS! Però dentro c’erano patente, carta d’identità, bancomat vari, tessere sanitarie e soprattutto le foto nude di tutte le mie ex, e pure qualcuna inviatami in privato da qualche amica di Facebook, delle quali avevo fatto la gigantografia!
Ero già in procinto di avvisare Protezione Civile e OMS per i rischi connessi a un eventuale contagio di miseria di chi lo ritrovasse, ma il pensiero che più mi assillava era dover spiegare alle autorità e al governo il perché del fatto che al suo interno giacessero ancora dei contanti in lurida carta filigranata, mischiati impunemente con nobili e inestimabili carte di credito, cosa che ormai costituisce reato punibile con il pubblico ludibrio davanti Montecitorio! Dopo varie ricerche nei posti più impensati, dai cassonetti ai tombini, e aver perquisito un po’ di persone, naturalmente tutte di sesso femminile, già mi accingevo ad avvisare questura, banche e uffici vari, con la prospettiva, visti i tempi biblici del periodo covid, di riavere le mie cose nel 2030, dopo essere impazzito con richieste via web a impiegati in smart warking! poi ho aperto distrattamente il cassetto misterioso e l’ho visto, in tutta la sua magnificenza! Improvvisamente le mie gote sono tornate rosee, il respiro normale, il battito regolare e la saliva fluida! Anche i santi da Marcello in poi erano salvi! Il periodo di merda che avevo appena superato non era riuscito a raggiungermi di nuovo! Ho potuto tornare a ripensare a Giga, diga e fuga, uffa… beh ci siamo capiti! maledetto correttore del carro! Boh… per stavolta avrei finito, anche perché il mio pezzo deve chiudere alle 23, come da ordinanza! è andata bene! Poteva essere la catastrofe che mi avrebbe fatto diventare scrittore in povertà a tutti gli effetti! Beh… per compensare il lieto fine, questa settimana ho preso una multa, in negozio, dal Monopolio, avevo esaurito i francobolli! Come cosa sono? Quei pezzi di antiquariato che usiamo a Natale per scrivere allo zio centenario a Sidney! La multa può arrivare a 258 euro! Ho 30 giorni per fare ricorso, ma non ho mai amato correre, figuratevi ricorrere! Vi avviso che, se mi danno il massimo, chiederò una sottoscrizione per ottemperare al pagamento! Se nessuno vorrà aiutarmi, peggio per voi! Chiudo il negozio e mi metto a scrivere… seriamente!
[m.l.]


