22.09.2020 – 12.26 – Zelig… nel suo significato trasformista o inteso come programma comico, questo per me è la politica italiana! Entrambi le definizioni si adattano perfettamente ! Essa mi appassiona enormemente, la seguo più o meno con lo stesso interesse del nuoto sincronizzato! Però oggi, che barba che noia, che noia che barba, mi tocca parlarne perché compito degli uomini di cultura è stare sempre sul pezzo e, questa settimana purtroppo, il pezzo è questo, vista la tornata referendaria e elettorale di domenica e lunedì! Naturalmente non parlerò di un referendum che aveva l’esito incerto come una partita tra Bayern Monaco e Triestina, e non voglio parlare nemmeno dei risultati elettorali di regioni e comuni: tanto in Italia non perde mai nessuno, al massimo pareggia e fa melina fino ai calci di rigore, che sostituiscono così i calci in culo!
Ho pensato però che fosse giusto, dopo tanto tempo che scrivo per voi, fare outing e dirvi per chi batte il mio cuore politico! Non ci avrete mica creduto, vero? Ma dai… masochista con le donne, va bene, ma non sono mica ancora pronto al suicidio assistito in diretta Facebook! E non voglio nemmeno finire appeso in piazzale Loreto assieme a Fausto Leali! Oh Dio, forse non ho fatto l’esempio più azzeccato, adesso qualcuno tinteggerà di nero la foto del mio profilo, userà i filtri per farmi il mento volitivo, calvo lo sono già! Beh… voglio disilludervi anche questa volta, siete sulla strada sbagliata! È la mia solita ironia estrema che tende al “Tafazzismo” (bon, chi non sa il significato del termine, vada su Google, non posso mica insegnarvi tutto!)! In ogni caso volevo assicurare i miei fan, di qualsiasi colore essi siano, che sono assolutamente apolitico e soprattutto apartitico! Figuratevi che sono persino uno dei 10 ai quali il Presidente Mattarella ha dato un encomio per non aver augurato la morte a Berlusconi durante l’ultimo ricovero! Ecco, adesso qualcuno mi vedrà già in piazza a cantare a squarciagola assieme ad Apicella: “menomale che Silvio c’è!”, e invece deludo anche loro, sono soltanto milanista… e umano! Io sono convinto che in Italia la politica non sia una cosa seria! Certe alleanze strampalate, atte solo a non staccare il culo dalla poltrona, sono lì a testimoniarlo, ma la mia è un’opinione assolutamente personale e poco rilevante. Non chiameranno di certo un’ inviata di Barbara D’Urso a intervistarmi per questo, anche perché io non so ripetere a pappagallo “nun ce n’è politicoviddi”, anche se mi porterebbe un aumento vertiginoso dei follower! Noi italiani siamo i “giratori di frittate” per eccellenza…e lo siamo perché abbiamo degli straordinari maestri insuperabili che siedono su scranni dorati! Certo, nella mia ondivaga carriera di votante, mi sono a volte infatuato di qualcuno, ma credevo fosse amore… e invece era un calesse! Poi ho accettato che la pigrizia si impadronisse di me anche nelle giornate elettorali. Pensate che, anche nelle sparute volte che ci lasciavano votare, io non ci andavo e insistevo per entrare al seggio la domenica dopo! Attaccare il potere e chi governa con la satira è il gioco più vecchio del mondo, anche se negli ultimi anni l’Italia ha sviluppato una passione per attaccare l’opposizione! D’altronde dobbiamo distinguerci dalle masse noiose e coerenti della politica mondiale! Io ogni tanto tento di dire che non tutto va bene, rischiando il linciaggio da parte delle fan di Conte, già senza mutandine, in fervida attesa di un nuovo decreto da lockdown, per poterselo godere ogni sera nel buio della loro cameretta! Ma oggi non voglio parlare del governo! Dopo il grande successo del referendum, sarebbe anacronistico farlo! Anche se sono terrorizzato dai faccioni gongolanti che popoleranno i TG, ne ho sempre avuto timore, tanto che anni fa avevo fatto, come sempre inascoltato, la proposta di un silenzio post-elettorale, il giorno dopo, invece di uno pre-elettorale, il giorno prima! È ora di finirla di ironizzare sul professor Conte e demonizzare l’esercito di miracolati che vivono della sua luce riflessa e reggono, col sudore della fronte, le redini della nazione! È vero, ci hanno portato in guerra e hanno promulgato le leggi razziali contro i padani, ma in fondo hanno fatto anche cose buone! Se l’Italia è ora una nazione fondata sul monopattino, lo dobbiamo a loro! Vabbè, lo so, adesso mi immaginate con la felpa verde con scritto “Briciole” a cantare il “va pensiero”, ma invece tocca deludervi anche questa volta! Insomma non vi ho ancora svelato niente, ho paura!
Ma vi siete resi conto di quanto sia pericoloso esprimere un pensiero politico sul web? Sbilanciarsi è sempre rischioso, non tanto come nel calcio, ma quasi! Ricordo ancora quando mio padre mi cancellò dall’asse ereditario perché mi ero innamorato di una juventina! Se dici la tua opinione politica rischi di perdere clienti, amici, persino fidanzate, come quella volta che stavo con una certa Rossana , soprannominata Nilde dagli amici, detta “la rossa” dai nemici, e avrei dovuto capire perché, visto che in realtà era una finta bionda! Ma ero un giovanotto ingenuo, che ne capiva poco di politica! Certo che presentarmi alla festa dell’Unità di Codigoro con elmo, scudo e un mantello verde, e ordinare polenta taragna e bitto al posto della piadina, non fu un grande viatico per il proseguo della nostra relazione che stava sbocciando! In realtà devo confessarvi che alle feste dell’Unità ho continuato ad andarci anche dopo che lei mi aveva lasciato per Andrey Khoroshiyveter, un membro del Soviet Supremo, soltanto perché avevo sbagliato l’attacco dell’Internazionale socialista! Che devo dirvi, lo trovava inspiegabilmente attraente e spiritoso, lei ha sempre preferito l’humour di Breznev rispetto al mio! Ci andavo per cuccare, perché lo sappiamo che le donne sono tutte comuniste! Mi dilettavo ballando mazurche di periferia, sfondandomi di sardoni e calamari fritti, cantando “bella ciao” con le sardine! O era viceversa? Con la fauna ittica faccio sempre un po’ di confusione! I fritti delle feste dell’Unità non ingrassano, sono lì a dimostrarlo Fassino e Del Rio, certo ne risente un po’ il fegato, visto che per friggere usano l’olio del “Ciao” di Zingaretti! Comunque nonostante le lusinghe di donzelle disponibili e calamari giganti, non sono diventato nemmeno comunista! Poi anni fa poi sono arrivati i salvatori della patria, o almeno tanti, troppi, hanno creduto fossero tali! I duri e puri, capitanati da un comico, che una volta riusciva pure a far ridere, e adesso fa piangere, soprattutto i giornalisti che si trova davanti! In realtà a mio padre non era mai piaciuto nemmeno da comico, e la vecchia saggezza contadina raramente sbaglia! Ma questi insistevano a voler risollevare le sorti dell’Italia degli sprechi, aumentando il caffè al bar di Montecitorio, si sono promossi direttamente a statisti, dopo la gavetta al Grande Fratello o sui gradoni di uno stadio, dopo faticosi diplomi da ragioniere o perito meccanico! Erano quelli del “la salvo io l’Italia!”, basta non si tratti di fare qualcosa! Si erano persino inventati la storia della casta, per distinguersi dalla massa e non andare in TV e non rilasciare interviste di nessun tipo! E finché è durata, gli è andata di lusso! Poi hanno aperto bocca e il castello di carte è caduto! Poi hanno aperto anche il cuore… prima ai verdi, poi ai rossi, che col giallo stanno benone entrambi! E siccome non erano professori loro, ne hanno trovato uno “pret a porter”, comodo per tutte le stagioni! Ma come ho detto prima, non voglio parlar male di lui, ci ha salvato dall’epidemia, o quasi, che altro dovrebbe fare quel povero sant’uomo! È saldamente in sella del suo cavallo bianco, che vorrebbe nominare senatore, se solo Mattarella si assopisse un secondo! Lo sarà almeno fino al prossimo referendum che dovrà scegliere tra repubblica e impero! Votate con giudizio stavolta, che già mi sa che siamo stati avventati una volta! Quindi abbiamo eliminato neri, azzurri, verdi, rossi e gialli…chi cavolo resta? Chi voterà questo qua? Resta Italia Viva, ma mi sembra la voti solo Renzi, secondo me pure la moglie si è dissociata, come una Veronica Lario qualsiasi, ma lì almeno erano questioni di tradimenti e soldi , qui i due si amano ancora, ma evidentemente non basta! E se non lo vota lei che lo ama, figuriamoci io! Sembra che Renzi sia l’unico che al referendum abbia messo la croce in mezzo! Ah no, anche un paio del M5S, ma quelli involontariamente! Restano i partiti dello “zero virgola”, croce e delizia del panorama politico italiano, quelli che possono tenere in scacco una nazione col voto di “mio cuggino”, potrei scegliere la Sudtiroler Wolkspartei, se solo avessi imparato un po’ di tedesco per leggere il loro programma! Poi ci sono i partiti dai nomi accattivanti: Cambiamo… Identità e azione… Italia reale… Potere al popolo… Possibile… Fare!… Partito pirata… e tanti tanti altri… perché, come ho detto all’inizio, la politica in Italia è una cosa seria! O avevo detto il contrario? Vabbè, farò lo screenshot! Se lo facessimo tutti, cercando bene nelle dichiarazioni passate di un qualsiasi politico, o se semplicemente avessimo una memoria più ferrea, credo che a votare non ci andrebbe più nessuno e, forse solo allora, avremmo una vera democrazia! Parere personale di scarsissima rilevanza… eh… preferisco vivere!
[m.l.]


