11.09.2020 – 07.30 – La partecipazione delle Regioni alla programmazione delle risorse del piano per la ripresa europea “Next Generation EU“, è stato tra i temi trattati ieri nel corso della riunione della Conferenza delle Regioni a cui hanno partecipato il Presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l’assessore alle Finanze Barbara Zilli.
Secondo il presidente, nel coinvolgimento delle articolazioni dello Stato da parte del Governo nell’ambito della programmazione per gli interventi del Recovery Fund, vi sarebbe un’esclusione delle regione e dei territori.
Tre sono dunque le questioni strutturali che secondo Fedriga andrebbero approfondite con l’Esecutivo: la prima è relativa alla necessità che la stessa Autorità centrale quantifichi
l’entità delle risorse da destinare ai progetti proposti dalle Regioni; va poi prevista
l’inclusione dell’Istituzione regionale nei processi di programmazione anche quando essi riguardano in primo luogo altri Enti statali; infine, è necessario il
coinvolgimento delle Regioni nei progetti di valenza nazionale che verranno individuati. In tal senso, come è stato spiegato, la stessa Conferenza si configura come il soggetto istituzionale attraverso il quale i territori possono assolvere a questa importante funzione.
A commentare le dichiarazioni del presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani (PD), presidente della commissione Lavoro alla Camera: “E’ auspicabile che la Regione Friuli Venezia Giulia stia elaborando le sue progettualità prioritarie da portare nell’ambito della programmazione del Recovery Fund: c’è una cabina di regia nazionale e c’è un gruppo di lavoro interregionale istituito nella Conferenza delle Regioni. L’interlocuzione è avviata con Anci e Regioni, nessuno è escluso e ci saranno i tempi debiti per i vari soggetti istituzionali”. “Non bisogna pensare al Recovery fund come a una torta da spartirsi” ha concluso “è un sistema in cui le risorse sono in funzione del peso e della qualità dei pilastri progettuali”.