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mercoledì, 28 Settembre 2022

Nipoti di Babbo Natale per un giorno: combattere la solitudine tra gli anziani con un sorriso

08.09.2020 – 07.00 – Non importa che età si abbia o quale sia il nostro trascorso: la solitudine colpisce, almeno una volta nella vita – di solito di più – chiunque.
Alto, basso, vecchio, giovane: il sentirsi soli è un sentimento che accomuna tutti e che, giunti ad una certa età, spesso si amplifica.
Basta entrare in un bar per rendersi conto che quel vecchietto che legge il giornale, sorseggiando una tazza di caffè bollente, non vede l’ora che qualcuno, solitamente la cameriera, si fermi per fare due chiacchiere: poche parole, condite spesso da semplici frasi circostanziali sul tempo o da una battuta, possono spesso svoltare la giornata di una persona anziana.

L’Istat nel 2018 ha rilevato che il 13% degli italiani vive solo e che nelle persone sopra i 74 anni il dato cresce esponenzialmente, raggiungendo il 38%.
Sempre l’Istat sottolinea come tra gli ultra settantacinquenni vi è un’alta percentuale di individui che non hanno né parenti né amici in caso di bisogno: sono quasi il 40%, con circa il 12% che può rivolgersi solo a un vicina di casa.
Per di più, in questo periodo emergenziale, tra lockdown e isolamento forzato, ci siamo tutti cimentati nella “solitudine obbligata”, ma certamente sono i più anziani ad averne sofferto maggiormente: mentre i giovani cercavano di “staccare dal lockdown” con videochiamate e Zoom, molti nonni e nonne guardavano fuori dalla finestra, sperando che quel periodo surreale potesse finire presto, confusi e sconfortati da questa ambigua annata 2020.

Mai come ora quindi è essenziale regalare un sorriso a queste persone e un modo concreto per farlo – oltre far visita ai propri cari e, perchè no, scambiare due chiacchiere in un bar – c’è e si chiama Nipoti di Babbo Natale; un progetto che, grazie alla piattaforma www.nipotidibabbonatale.it, realizza i desideri degli anziani nelle case di riposo di tutta Italia.
Un’impresa imponente che nel 2019 ha permesso di raccogliere in 91 case di riposo di tutta la Penisola 2550 desideri e che si pone l’obiettivo di contrastare la solitudine, che spesso colpisce gli anziani, esaudendo un piccolo desiderio dei nonni d’Italia, ricordando che qualcuno pensa a loro e alla loro
felicità.
Un “desiderio ritrovato” che, dietro al dono, fa emergere la persona: uno strumento per mettere in luce la cura e l’attenzione che le case di riposo, e le persone, dedicano agli anziani.

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