Industria, Danieli sigla uno storico accordo con il colosso cinese HBIS

24.09.2020 – 09.38 – Quando ancora si discuteva il possibile Memorandum tra il Porto di Trieste e la CCCC, la maggiore opposizione a livello locale nei confronti della Via della Seta era giunta dal Friuli, le cui istituzioni e aziende avevano criticato l’accordo “cinese”.
Eppure è notizia dell’ultima ora l’accordo tra la multinazionale Danieli, con sede a Buttrio (Udine) e il colosso cinese Hbis, quarto produttore di acciaio al mondo.
Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore delegato della multinazionale Danieli, ha osservato l’ovvio, al di là delle ideologie contrapposte, ovvero come “non ci saranno molti investimenti in impianti” in “Paesi sviluppati come gli Usa e l’Europa” mentre la Cina rimane un mercato gigantesco e in pieno sviluppo.
La sola Hbis produce infatti 45 milioni di tonnellate di acciaio all’anno; l’accordo con la Danieli consentirà di fornire impianti moderni per la produzione di acciaio di qualità e a minor impatto ambientale.
Nuovamente, a proposito di quest’accordo, Benedetti ha evidenziato l’ovvio; ovvero che l’oriente “produce più del 50% dell’acciaio consumato nel mondo, 850 milioni di tonnellate, quindi è un mercato enorme circa 30 volte quello italiano”. Un bacino di mercato, nonostante le contrarietà della politica, impossibile da ignorare.

[z.s.]