13.08.2020 – 21.31 – Con l’ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto, a partire dal 13 agosto coloro che fanno ingresso in Italia, con qualsiasi mezzo di trasporto, dopo aver soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti in Croazia, Grecia, Malta e Spagna, devono comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria di residenza/dimora.
Inoltre, dovrà essere presentato al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, l’attestazione di un test per SARS CoV-2, di test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, al massimo nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale. In alternativa andrà effettuato un test molecolare o antigenico, per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, oppure entro 48 ore dall’ingresso in Italia presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria le persone dovranno rimanere in isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora e, in seguito, fino alla comunicazione del risultato in base alle disposizioni del Dipartimento di Prevenzione.
Per informazioni specifiche sul rientro in Italia per tutte le persone per cui è previsto l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario in arrivo da Stati o Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione Europea è possibile chiamare il numero verde della Protezione Civile 800500300 o scrivere un messaggio e-mail a quesiti.covid19@protezionecivi
I contatti dei Dipartimenti di Prevenzione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sono i seguenti:
- ASU FRIULI CENTRALE – Udine 0432 553264 [email protected]
ta.fvg.it - ASU GIULIANO ISONTINA – Gorizia 0481 592836 – 0481 592874 [email protected]
ita.fvg.it - ASU GIULIANO ISONTINA – Trieste 040 3997492 – 040 3997490 [email protected]
g.it - AS FRIULI OCCIDENTALE – Pordenone 0434 369952 [email protected]
ta.fvg.it
A decorrere dal 13 agosto sono inoltre vietati l’ingresso e il transito in Italia delle persone provenienti dai seguenti paesi: Colombia, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Serbia, Bangladesh, Armenia, Bahrein, Brasile, Cile, Kuwait, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.
Tale disposizione non si applica al personale viaggiante e agli equipaggi dei mezzi di trasporto che entrano in Italia per lavoro da Bosnia Erzegovina, Kosovo Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia alle condizioni che il transito sia di breve durata (permanenza massima di 120 ore o di transito in 36 ore, permane l’obbligo di segnalare l’ingresso in Italia).


