Prezzi a Trieste: in calo alimentari e servizi di ristorazione

12.08.2020 – 12.55 – La stima definitiva per l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), ovvero il calcolo che prende come riferimento l’intera popolazione presente sul territorio e l’insieme di tutti i beni e servizi acquistati dalle famiglie, nel mese di luglio 2020, per quanto riguarda il Comune di Trieste ha registrato un -0,3 per cento rispetto al mese precedente, ed un -0,4 per cento rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda poi le variazioni congiunturali, ovvero il rapporto tra l’indice del mese corrente di riferimento e quello del mese precedente corrispondente, tra i prodotti e servizi in cui si registra un maggior calo vi è quello degli “alimentari e bevande analcoliche” con un -1,4 per cento rispetto al mese precedente; in calo anche la voce “servizi ricettivi e di ristorazione” con un -0,7 per cento; “comunicazione” con il -1 per cento; la voce “abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili” con -1 per cento. In aumento, seppure leggermente, i settori “ricreazione, spettacoli e cultura” con lo 0,4 per cento; “trasporti” con lo 0,6 e la voce “mobili, articoli e servizi per la casa” con lo 0,1 per cento. Nel dettaglio, per quanto riguarda i prodotti alimentari e bevande analcoliche, si registra una diminuzione per pane e cereali, acque ,omerali, bevande analcoliche, succhi di frutta, zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi, carne, pesci ed altri prodotti ittici, frutta e verdura. In aumento invece oli e grassi, caffè, tè e cacao, latte, formaggi e uova.

(Leggi anche: Trieste e Udine, cala il prezzo degli alimenti: ma è una buona notizia?)

 

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