26.08.2020 – 12.50 – Dopo il trasferimento in Germania del leader dell’opposizione russa Alexei Navalny i medici tedeschi affermano che i test hanno rivelato segni di avvelenamento. Un’affermazione che si pone in netta contrapposizione da quanto affermato durante il ricovero dell’uomo nel nosocomio russo di Omsk che escludeva invece tale ipotesi. A quanto si apprende tramite il comunicato stampa diffuso dall’ospedale Charité di Berlino, Navalny sta ricevendo cure per un’intossicazione da inibitori della colinesterasi, tossine che possono avere effetti molto gravi sul sistema nervoso; la sostanza specifica assunta non è ancora stata individuata. Alla luce di ciò, Berlino e l’Europa hanno chiesto al Cremlino di fare chiarezza sulla spinosa vicenda; Angela Merkel assieme al suo ministro degli Esteri Heiko Maas, ha infatti chiesto a Mosca “Alla luce del rilevante ruolo che il signor Navalny svolge nell’opposizione politica in Russia”, che le istituzioni locali siano chiamate “con urgenza a chiarire questi fatti, in modo completo, e in piena trasparenza. I responsabili devono essere sottoposti a un’inchiesta e risponderne davanti alla legge”.
“Non possiamo prendere sul serio queste accuse” ribatte tuttavia il Cremlino attraverso il suo portavoce Dmitry Peskov. “Sono accuse che non possono essere vere in alcun modo e sono piuttosto, direi, un rumore vuoto, quindi non intendiamo prenderle sul serio. Se l’avvelenamento di Navalny con qualche sostanza particolare verrà stabilito, questo diventerà motivo di indagine”. Il Cremlino, quindi, attualmente non vede alcun motivo per lanciare un’indagine sulla vicenda in quanto “né i medici in Russia né quelli tedeschi possono determinare la causa del calo di colinesterasi nel corpo” di Navalny. “Anche i dottori russi”, ha continuato il portavoce del presidente Vladimir Putin, “all’inizio avevano considerato la possibilità di un avvelenamento”, ma la sostanza che ha portato al drastico peggioramento dell’attivista “non è stata identificata. Le analisi mediche dei nostri dottori e quelle dei tedeschi coincidono completamente. Ma differiscono le conclusioni”.
La commissione per la Sicurezza della Duma esaminerà comunque le circostanze del sospetto avvelenamento per appurare se sia stato un “tentativo di Stati stranieri” per “creare tensione in Russia” e “lanciare altre accuse” contro la Federazione, ha annunciato il presidente della Camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin.
(Fonte: Ansa, AGI, Rainews)


