Mascherine e guanti nelle reti da pesca: l’inquinamento segue la pandemia

24.08.2020 – 07.30 – In un’epoca in cui il problema ambientale dovrebbe essere al centro dell’attenzione, anche il periodo pandemico ha, a suo modo, incrementato una parte di inquinamento, paradossalmente proprio con i fantomatici DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), guanti e mascherine, abbandonati in luoghi certamente non consoni al loro smaltimento e riportati a riva dal mare.
Guanti e mascherine anti-Covid finiscono infatti nelle reti da pesca, rappresentando un ennesimo rifiuto altamente inquinante: ad annunciare l’insorgere di questa nuova problematica è Fedagripesca Confcooperative, che ha raccolto le segnalazioni dei pescatori lungo le coste italiane.
Fare ad oggi un bilancio sul numero di DPI finiti in mare è complesso, ma basti ricordare che ogni anno tra le acque finiscono 8 milioni di tonnellate di plastica a cui si aggiungono ora guanti e mascherine.

Ultime notizie

Dello stesso autore