Le nuove tecnologie nella lotta all’inquinamento: il progetto Apollon degli OpenLab di Corvallis

11.08.2020 – 11.30 – Nove persone su dieci sono esposte a concentrazioni di inquinanti troppo elevate e dannose per la salute. Lo dice L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ci ricorda che l’inquinamento causa nel mondo circa 7 milioni di decessi ogni anno, oltre ad accelerare quei cambiamenti climatici che a loro volta provocano una continua erosione del patrimonio naturale del nostro pianeta.
La riduzione dell’inquinamento atmosferico rappresenta quindi uno dei temi più scottanti dell’agenda politica delle massime istituzioni internazionali.
E l’Italia? Non ci sono buone notizie. I dati riportati dal report annuale dell’EEA (European Environment Agency) sulla qualità dell’aria degli stati membri dell’Unione Europea assegnano al nostro paese il record negativo per morti premature da biossido di azoto (con circa 14.600 vittime l’anno), il maggior numero di decessi per ozono (circa 3000 vittime), e il secondo per PM2,5 (58.600 vittime).

Diversi studi in corso sono orientati alla ricerca di una eventuale correlazione tra l’inquinamento atmosferico e la diffusione del coronavirus, data la straordinaria corrispondenza delle aree maggiormente colpite da entrambi. Gli avvenimenti degli ultimi mesi ed il prolungato lockdown hanno riproposto alcuni aspetti dei quali tener conto: da una parte l’evidente abbassamento dei valori degli inquinanti atmosferici conseguente alla drastica riduzione delle attività umane, dall’altra la consapevolezza che le nuove tecnologie sono lo strumento eletto per portare a compimento il definitivo salto di qualità nella risoluzione delle problematiche anche del settore ambientale.
In questo contesto Corvallis, realtà leader nel settore delle tecnologie digitali con sede presso l’Area di Ricerca di Trieste, insieme ad un’affiatata squadra di Partner ha sviluppato la piattaforma digitale APOLLON (EnvironmentAl POLLutiOn aNalyzer), per supportare da subito e concretamente le Smart Cities con soluzioni a basso costo.

Cosa fa Apollon? Grazie alla partecipazione dei cittadini e all’impiego di tecnologie alla portata di tutti, Apollon produce un monitoraggio diffuso e capillare degli agenti inquinanti a livello urbano – cosa semplice, ma non banale nell’attuazione.
La piattaforma integra i dati ufficiali provenienti dalle centraline Arpa dislocate sul territorio con quelli raccolti dai cittadini (attraverso semplicissimi sensori portatili a bassissimo costo), ed allo stesso tempo mette nelle mani del decisore pubblico uno strumento informativo (tecnicamente Command Center) a supporto di interventi normativi mirati, sia di carattere emergenziale sia programmatici.
I cittadini e le organizzazioni, così come gli enti pubblici e privati particolarmente attenti alla tutela del proprio territorio, possono avviare campagne di raccolta dati e, tramite l’app Apollon-project, inviare le misurazioni raccolte con il prototipo di centralina sviluppata per il Progetto o con i dispositivi IoT a basso costo facilmente reperibili sul mercato.

La consultazione in near-real time dei valori degli inquinanti è invece possibile sul portale Apollon che gestisce i dati e li elabora in modo da garantire visualizzazioni grafiche estremamente intuitive ed accurate, realizzate per essere consultate, a seconda delle finalità, dai cittadini o dalle pubbliche amministrazioni.
Commenta Andrea Lanzillotta, Responsabile Corvallis della Comunicazione del Progetto: “Con APOLLON abbiamo sviluppato una piattaforma tecnologica di integrazione di dati provenienti da fonti eterogenee, credendo fortemente che il coinvolgimento di cittadini e associazioni nell’utilizzo dei suddetti dispositivi possa contribuire ad identificare le aree colpite da livelli inquinanti troppo elevati. In questo modo le autorità competenti potranno effettuare le opportune verifiche. Se prima di APOLLON potevamo disporre solamente dei dati delle centraline ARPA dislocate sul territorio, con APOLLON la copertura delle misurazioni si infittisce, fornendo un quadro più completo che consente di avere un’idea delle differenze in termini di inquinamento tra le diverse zone della città e i diversi orari della giornata”.

Monitoraggio atmosferico quindi, ma anche acustico e dei raggi UV, tutti fattori che è bene tenere sotto controllo per gli effetti nocivi che possono causare alla nostra salute.
Eppure APOLLON non si ferma qui, anzi rilancia con un servizio di social listening dedicato alle amministrazioni pubbliche, che permette sia di raccogliere le opinioni espresse dai cittadini su Twitter rispetto alla tematica dell’inquinamento atmosferico (Keyword & Sentiment Analyisis), sia di avere una visione d’insieme sull’andamento delle pagine social gestite dall’amministrazione comunale (in termini di coinvolgimento degli utenti), utile soprattutto per capire il riscontro della cittadinanza rispetto alle campagne create dall’amministratore pubblico.

La comunicazione bidirezionale tra cittadini ed enti pubblici è quindi uno degli aspetti peculiari del progetto.
Secondo Pietro Orciuolo, Digital Strategist triestino di Corvallis S.P.A, Apollon rappresenta un win-win project: “Trieste è una città da sempre in prima linea sui fattori di rischio ambientale, e lavorare ad un progetto simile a livello nazionale è stato molto stimolante. Con Apollon le Amministrazioni tornano a ricoprire un ruolo attivo, grazie alla partecipazione dei cittadini, incentivati a contribuire con le proprie misurazioni, al monitoraggio atmosferico del territorio. Grazie a questa piattaforma sarà possibile identificare situazioni sospette e porre in essere ulteriori accertamenti per preservare la salute della propria comunità nel giro di poche ore”.
“Le Amministrazioni, non dimentichiamolo, hanno tutto l’interesse a farlo” continua Orciuolo “Infatti, oltre alla già nota incidenza sulla salute, l’inquinamento atmosferico provoca ricadute negative anche a livello economico, basti pensare all’impatto di quest’ultimo in termini di costi sanitari e giornate di lavoro perse”.

“La piattaforma inoltre permette di consultare le previsioni a tre giorni degli inquinanti atmosferici. Tali previsioni sono realizzate secondo un modello sviluppato partendo dai dati del servizio di monitoraggio atmosferico COPERNICUS, successivamente integrati da quelli delle misurazioni provenienti dalla sensoristica diffusa di APOLLON, passando da una risoluzione di 2 km ad una a 500 metri. Potremo massimizzare l’attenzione su alcune zone più sensibili quali parchi pubblici o scuole, permettendo di intervenire in maniera preventiva.”

La piattaforma APOLLON, con i suoi innovativi servizi, dopo un rodaggio di alcuni mesi avvenuto presso i Comuni di Brindisi e Lecce (sedi, insieme a Trieste e Padova, di uno dei centri Openlab Corvallis) è pronta per essere un peculiare strumento per Comuni come il nostro, organizzazioni, o semplici cittadini che vogliono contribuire con il proprio impegno a tenere sotto controllo la qualità dell’aria, l’inquinamento acustico e i raggi UV.

Per ulteriori informazioni e contatti è possibile consultare il sito https://apollon-project.it/

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