03.08.2020 – 08.21 – Il prefetto Maria Rosaria Maiorino di Pordenone ha scelto di “tamponare” tutti i migranti rintracciati nella provincia: a differenza delle altre città del Friuli Venezia Giulia non ci si limiterà alle due settimane ormai “routine” d’isolamento, ma si procederà a un (doppio) tampone. Una decisione presa a seguito della sensazione dei pordenonesi di essere accerchiati tra il focolaio dei migranti di Treviso e l’ormai proclamata “zona rossa” dell’ex caserma Cavarzerani a Udine.
Specificatamente tutti i richiedenti asilo rintracciati in provincia di Pordenone verranno sottoposti a tampone e al di là di quale sia il risultato sottoposti a quarantena per 14 giorni; al cui termine seguirà un secondo tampone; se negativi, verranno poi inseriti nelle strutture apposite dislocate sul territorio.
Pordenone allo stadio attuale ospita soltanto dodici richiedenti asilo già precedentemente testati, inseriti in una delle strutture di accoglienza della città.


