Ecobonus auto, conviene? Ecco come fare. Contributi per la rottamazione

03.08.2020 – 17.05 – Ecobonus auto o bonus auto, contributi disponibili anche per rottamazione della vecchia auto: ecco come fare. Un’altra delle novità introdotte dal Decreto Rilancio è infatti il Bonus auto, una misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) di Stefano Patuanelli per l’acquisto dei veicoli a basse emissioni, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2019 e successive modifiche normative. Per questa iniziativa sono stati stanziati 300 milioni (in misura di 100 milioni per l’anno 2020 e 200 milioni per l’anno 2021), ai quali se ne sono aggiunti altri 50. Alla stregua dell’incentivo per acquisto dei veicoli di categoria L con rottamazione (ciclomotori, motocicli e veicoli analoghi) già in vigore dallo scorso 22 luglio, la stessa misura è stata estesa all’acquisto dei veicoli nuovi a basse emissioni M1 a partire dal 1 agosto 2020. Queste agevolazioni sono destinate sia alle persone fisiche che alle aziende.

Caratteristiche delle categorie di veicoli che rientrano nell’Ecobonus. Il ministero dello sviluppo economico ha introdotto ulteriori novità tramite l’ampliamento della gamma dei veicoli di categoria M1 alla fascia di veicoli con emissioni di C02 pari a 61/110 g/km appartenente alla classe ambientale Euro 6 con prezzo di listino non superiore ai 40 mila euro. Inoltre, sempre stando ai veicoli di categoria M1, anche la soglia del bonus è stata aumenta a 10.000 euro, portando il contributo fino a 8 mila euro per l’acquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per l’acquisto senza rottamazione. All’Ecobonus si potranno aggiungere sconti fino a 2 mila euro che verranno concessi direttamente dai venditori. In particolare, dal 1 agosto 2020 al 31 dicembre 2020 è disponibile un ulteriore incentivo (extra-bonus) previsto dal Decreto Rilancio se il venditore applica uno sconto pari ad almeno 2.000 euro per gli acquisti con rottamazione e 1.000 euro di sconto per gli acquisti senza rottamazione. Questi incentivi extra-bonus si riassumono come nella tabella riportata a fianco. La tabella riporta gli importi massimi previsti per ogni categoria di veicolo (con o senza rottamazione della vecchia auto) con i rispettivi limiti di emissioni (CO2). In dettaglio:

 

  • Emissioni CO2 da 0 a 20 g/km: 10.000 euro con rottamazione (6.000 euro di bonus + 2.000 euro di sconto venditore + 2000 contributi Decreto Rilancio), 6.000 euro senza rottamazione (4.000 euro di bonus statale + 1.000 euro di sconto venditore + 1000 contributi Decreto Rilancio). Prezzo massimo 50.000 euro IVA esclusa (61.000 euro IVA inclusa);
  • Emissioni CO2 da 21 a 60 g/km: 6.500 euro con rottamazione (2.500 euro di bonus + 2.000 euro di sconto venditore + 2.000 contributi Decreto Rilancio), 3.500 euro senza rottamazione (2.500 euro di bonus + 1.000 euro di sconto venditore). Prezzo massimo 50.000 euro IVA esclusa (61.000 euro IVA inclusa);
  • Emissioni CO2 da 61 fino a 110 g/km: sono previsti 3.500 euro con rottamazione (1.500 euro di bonus + 2.000 euro di sconto venditore), 1.750 euro senza rottamazione (750 euro di bonus + 1.000 euro di sconto venditore). Prezzo massimo 40.000 euro IVA esclusa (48.800 euro IVA inclusa).

Sempre dal 1 agosto 2020, riguardo alla misura già in vigore per l’acquisto dei veicoli di categoria L (ciclomotori, motocicli e veicoli analoghi) con rottamazione, si potranno prenotare online anche i contributi per l’acquisto di veicoli senza dover consegnare già il mezzo.

Come funzione la richiesta del contributo Ecobonus auto? La richiesta del contributo deve essere presentata dal venditore del veicolo per conto dell’acquirente. Il processo si compone di quattro fasi prestabiliti dal MISE, che sono nell’ordine:

  • Prenotazione dei contributi: il venditore deve innanzitutto registrarsi tramite Area Rivenditori ed ogni prenotazione è riferita ad un singolo veicolo;
  • Corresponsione dei contributi: il valore del bonus è corrisposto dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto;
  • Rimborso al venditore dei contributi: le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo;
  • Recupero dell’importo del contributo: le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo ricevono dal venditore la documentazione necessaria e poi recuperano l’importo del contributo sotto forma di credito d’imposta.

Il Ministero assicura che “non ci sarà un Click-day”, ormai odiato dagli italiani, perciò non sarà necessario affrettarsi nei primi giorni. La procedura prevede infatti due momenti distinti: la prima fase è destina all’apertura dello sportello (che parte dal 1 agosto), e sarà dedicata esclusivamente alla registrazione dei concessionari, che potranno iscriversi e caricare i propri dati identificativi. Solo successivamente, dopo specifica comunicazione, si aprirà la seconda fase e si potrà inserire l’ordine e prenotare l’incentivo. Dalla prenotazione si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo. Per fornire ulteriori chiarimenti, il MISE ha predisposto una FAQ (domande e risposte) suddivisa in quattro macro categoria (Veicoli / Agevolazioni e risorse disponibili / Acquirenti / Contributi e modalità di accesso).

[c.a.]