Duino, acqua marina inquinata, revocato il divieto di balneazione

14.08.2020 – 19:30 – In seguito ad una prima rilevazione effettuata negli scorsi giorni dall’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, sulle acque a ridosso della scogliera, del castello e della baia di Duino, era risultato che lo specchio di mare su cui si affaccia il Comune di Duino-Aurisina era inquinato. Le analisi dei tecnici, infatti, avevano rilevato all’interno dei campioni d’acqua marina raccolti, un numero di batteri escherichia coli (i principali indicatori di contaminazione fecale) fino quattro volte superiore rispetto a quanto consentito per legge (2247 vs 500). L’ARPA, ha quindi provveduto ad informare il sindaco del piccolo Comune costiero, Daniela Pallotta, la quale ha immediatamente emesso un’ordinanza di divieto di balneazione nelle acque di ‘’Duino Dama Bianca”, “Duino Scogliera” e “Duino Castello”.

Emergenza rientrata:

Nella giornata odierna, tuttavia, l’esito di un secondo giro di analisi eseguito nella giornata di ieri, Giovedì 13 Agosto 2020, ha rivelato che i valori di escherichia coli nell’acqua marina sono rientrati nella norma e con essi il temporaneo divieto comunale di fare il bagno nei suddetti luoghi interdetti alla balneazione. A confermarlo è lo stesso sindaco di Duino-Aurisina sui propri canali social dove ha pubblicato il documento ufficiale redatto dal proprio Municipio.

Il commento del sindaco di Duino-Aurisina, Daniela Pallotta:

‘’Da oggi l’area è di nuovo balneabile – ha commentato Pallotta. I risultati del secondo prelievo ARPA del campione di acqua fatto due giorni fa è arrivato e i risultati sono nuovamente buoni’’.

‘’In Febbraio l’ufficio aveva provveduto a tutti i controlli invitando le abitazione a fornirci documentazione del corretto funzionamento del proprio impianto fognario. Evidente che qualcosa non è ancora a posto. L’Assessore Massimo Romita con gli uffici ambiente monitoreranno la situazione. Gli operatori economici già in difficoltà per le normative Covid-19 non possono subire questo danno d’immagine. Al via quindi controlli più incisivi affinché non si ripetano simili situazioni’’ – ha concluso.

 

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