Slovenia-USA, “falco” Mike Pompeo discute con Janša di 5G e nucleare

14.08.2020 – 10.37 – La rete 5G e gli investimenti nel campo energetico sono stati al centro delle discussioni tra il Segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo e il Primo Ministro della Slovenia Janez Janša. Pompeo ha visitato il paese lo scorso giovedì; l’incontro è culminato con una dichiarazione congiunta sul 5G che sostanzialmente esclude “fornitori non affidabili” con riferimento implicito al concorrente cinese, i cui progressi nella tecnologia 5G hanno da tempo sopravanzato quelli statunitensi.
Una connessione che Pompeo ha reso chiara: “Io so che la Slovenia è orgogliosa di essere uno tra i paesi leader nel campo scientifico e tecnologico, e nello diventare uno stato libero dal 5G (5G clean country), come sta facendo oggi, rafforza questa posizione. La marea sta cambiando contro il Partito Comunista Cinese e i suoi sforzi di limitare la libertà per tutti”.

L’Ambasciata Cinese in Slovenia ha risposto alle dichiarazioni di Pompeo, osservando che siamo nel 21esimo secolo e non è più il tempo di istigare scontri di civiltà.
Stando alle dichiarazioni stampa dell’Ambasciata, il Segretario di Stato degli Stati Uniti ha diffuso informazioni false, incitando all’odio e incoraggiando lo scontro politico. L’ambasciata si augura che la dichiarazione non sia anti-cinese: “Ci aspettiamo che la Slovenia mantenga fede ai suoi impegni e continui a fornire un ambiente imprenditoriale aperto, corretto e libero da discriminazioni contro le compagnie cinesi”.

La dichiarazione è stata anche criticata dall’opposizione della Sinistra e dei Social Democratici (SD); i primi hanno osservato che non è stata in alcun modo coordinata con l’Unione Europea; si tratta di una “cart blanche per il controllo americano e per l’abuso dell’ICT per obiettivi militari, economici e politici“.

Secondo alcune voci Pompeo era in Slovenia anche per fare azione di lobbying a favore della compagnia nucleare americana Westinghouse, alla luce del raddoppio del reattore, così come per per l’industria militare USA a fronte dei piani della Slovenia di investire 780 milioni nelle proprie forze armate.
Pompeo effettivamente ha incontrato il Ministro delle Infrastrutture Jernej Vrtovec così come alcuni responsabili nel settore energetico, dichiarando nelle discussioni con Janša che “l’enorme potenziale della nuova generazione di tecnologia nucleare di fornire energia affidabile, pulita e diversificata garantirà l’indipendenza politica e la prosperità economica per l’intera Slovenia”.
Ragionamenti che non sembrano però considerare come la centrale slovena sia ormai nella sua struttura complessiva antiquata, con una chiusura rinviata più e più volte.
Le dichiarazioni sulla Cina, invece, rientrano nella politica aggressiva di Mike Pompeo, noto per essere uno dei “falchineocon dell’amministrazione americana, famoso per aver più volte caldeggiato una guerra aperta con Iran e Venezuela.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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