La Slovenia re-inserisce la quarantena per la Croazia (e non solo)

04.07.2020 – 09.09 – A seguito di un sensibile aumento degli infetti (96 nuovi contagiati) in Croazia e di un analogo aumento dei casi in Francia e in Repubblica Ceca, la Slovenia ha posto tutte e tre le nazioni nella lista gialla dei paesi a rischio, rispetto alla lista verde, alla quale appartiene ad esempio l’Italia. Ciò si traduce in un obbligo di quarantena di 14 giorni per chi proviene da questi paesi; una misura in realtà volta, specie nel caso della Croazia, a smascherare chi proveniva dalla Bosnia o dalla Serbia, ma dichiarava il falso al confine, onde aggirare i controlli e raggiungere il luogo di lavoro o vacanza. La misura è stata re-introdotta questa settimana, a partire da oggi, sabato 4 luglio, per due settimane. I cittadini croati che vorranno dunque recarsi in Slovenia dovranno sottoporsi alla quarantena preventiva di due settimane, con annesso luogo di pernottamento; o in alternativa presentare prove di una prenotazione e l’esame Covid negativo non più vecchio di 36 ore.

Non cambia invece nulla per i turisti in transito da un paese della lista verde che sia ad esempio l’Italia o la Germania, al di là dei controlli di routine al confine. È presumibile prevedere tuttavia un aumento dei controlli e forse un po’ più di code ai valichi; la Polizia di frontiera non ha ricevuto nuovi rinforzi, ma porrà speciale attenzione a chi è di passaggio, controllando con maggiore attenzione i documenti. Quando si tratta di questioni confinarie il reale danno, come sempre, sarà nei confronti dei lavoratori transfrontalieri e di chi abita in zone al confine.

[z.s.]

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