15.07.2020 – 13.47 – La Slovenia e la Croazia hanno confermato di aver rivisto i programmi per la decomissione della centrale nucleare di Krško e della correlata riserva di scorie accumulate nei decenni.
I reciproci ministri dell’energia hanno presidiato una sessione della commissione intergovernativa sulla gestione congiunta della centrale nucleare. I programmi revisionati, che mirano a mantenere in funzione la centrale, erano già stati approvati dai parlamenti sloveni e croati. Lubiana intende mantenere in attività l’impianto nucleare per altri vent’anni, ben oltre la chiusura pensata inizialmente per il 2023, con entrambi gli stati impegnati a costruire il proprio deposito di scorie.
“Sono molto soddisfatto che dopo un così lungo periodo le due nazioni abbiano finalmente implementato l’impegno sottoscritto dal programma intergovernativo e confermato la terza revisione… I programmi sono cruciali per preservare il funzionamento in sicurezza della centrale nucleare” ha ribadito, stando alle dichiarazioni stampa, il Ministro delle Infrastrutture sloveno Jernej Vrtovec.
Il Ministro dell’energia croato Tomislav Ćorić ha espresso altrettanta soddisfazione: “Sono felice che abbiamo portato al termine con successo questo lungo processo” ha commentato, dichiarandosi d’accordo.
La Slovenia progetta di alloggiare i propri “rifiuti” della centrale a Vrbina, vicino all’impianto, mentre la Croazia sta costruendo un deposito scorie presso Čerkezovac, sul confine con la Bosnia ed Erzegovina, il cui completamento avverrà entro il 2024.


