17.07.2020 – 08.00 – In merito al caso riguardante il giovane Giulio Regeni, si è espresso il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in audizione davanti alla commissione d’inchiesta alla Camera. Da parte della famiglia, ha dichiarato “ogni critica è legittima e comprensibile e deve essere una spinta” per il governo.
“L’autorità politica e la diplomazia continuano ad impegnarsi per pervenire alla verità, verità che dobbiamo alla memoria di Giulio Regeni, alla famiglia e a tutta l’Italia” ha aggiunto. “La vicenda Regeni è una ferita aperta per tutto il paese. Noi stiamo facendo il massimo”, ha continuato, sottolineando il “fortissimo impegno degli esecutivi di cui ho fatto parte, con un’azione continua e insistente” sulla quale “non devono esserci cali di tensione”.
Il Ministro ha quindi evidenziato la necessità del coinvolgimento costante “al più alto livello le autorità del Cairo” sul caso e in tal senso “è fuorviante credere che avere un nostro ambasciatore al Cairo significhi non perseguire la verità e viceversa è fuorviante pensare che ritirarlo sia necessario per arrivare alla verità”.
“Tutto il governo comprende il dolore della famiglia Regeni”, ribadendo come proprio la presenza dell’ambasciatore rientri nella strategia” dell’esecutivo anche “per chi come Patrick Zaky è ancora lì”.
Il Ministro ha quindi reso noto che nei prossimi giorni sarà in programma una “telefonata con il collega egiziano, Sameh Shoukry. Probabilmente” il capo della diplomazia del Cairo “darà riscontro nella telefonata alla lettera” inviata il 17 giugno, in cui si chiedeva la verità sul caso Regeni.
“Le relazioni con l’Egitto risentono fortemente della tragica e irrisolta vicenda Regeni” ha continuato Di Maio, “la qualità e l’intensità delle relazioni con Il Cairo non sono paragonabili al passato, rimangono nettamente al di sotto delle potenzialità. Le visite istituzionali e i vertici bilaterali, un tempo costanti e assidui, sono fortemente limitati; la cooperazione economica con quello che prima era tra i nostri primissimi partner nella regione è altrettanto depotenziata come dimostra il perdurante congelamento delle attività del Business Council bilaterale, sospeso dal 2017”.
(Fonte Rainews)


