08.07.2020 – 10.30 – Dopo i giganteschi ribassi del secondo trimestre del 2020 causati principalmente dal lockdown per coronavirus, a partire dal primo luglio 2020 il costo dell’energia registra una crescita del 3,3%.
Il Gas invece, continua a calare registrando un – 6,7%.
Questi dati dovrebbero allarmarci?
Ebbene no.
Se per il Gas, l’abbassamento ulteriore del prezzo è dovuto anche dalla stagionalità (in estate calano i consumi e di conseguenza si abbassa anche il prezzo), per l’energia questo lieve aumento è un primo indicatore di ripresa economica.
Dopo il lockdown partito a marzo, i prezzi dell’energia sono letteralmente crollati, raggiungendo minimi storici mai raggiunti prima.
L’aumento che stiamo vedendo adesso era del tutto prevedibile: le attività sono ripartire i consumi aumentano, la domanda aumenta e di conseguenza lievita anche il prezzo.
Tuttavia, questo aumento dell’energia non è determinato solo dall’incremento dei costi della materia prima e dalla produzione, ma anche dai costi di gestione dell’equilibrio del sistema delle reti elettriche (conosciuto come: dispacciamento).
Tutto sommato, questo 3,3% è l’aumento che riguarda solo la “spesa per la materia prima energia” che incide solo per 1/3 circa dell’intera bolletta, quindi la nostra spesa mensile non risentirà di questo lieve incremento dei prezzi. A confermarlo è anche l’autorità dell’energia ARERA che ha comunque stimato un risparmio medio annuo di circa 212€ per ciascuna famiglia, rispetto al 2019.
Tutto questo, ovviamente incide per gli utenti che si trovano ancora in regime di Maggior Tutela e per gli utenti che, scegliendo un fornitore del Mercato Libero, hanno optato per un prezzo dell’energia variabile. Per chi invece ha in bolletta un prezzo fisso, vedrà solo un minimo rialzo del dispacciamento che è pari a 0.00524 €/kWh, poco più di mezzo centesimo per ogni kWh consumato.
[Manuel Flaugnacco]


