Dipendenze e salute mentale: in previsione un nuovo assetto

24.09.21-11.10-L’esponente della Giunta del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, ha illustrato in Commissione regionale i cambiamenti sul fronte delle dipendenze e della salute mentale (Ddsm) previsti dalla legge di riforma (22/2019) che prevede la creazione di un unico dipartimento in ogni Azienda sanitaria per armonizzare le funzioni dei precedenti dipartimenti delle dipendenze e di salute mentale (dipendenze, centri di salute mentale, servizio psichiatrico di diagnosi e cura, disturbi del comportamento alimentare e presa in carico dei casi di pertinenza in transizione dalla Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza).
Saranno le Aziende sanitarie a definire il numero dei Centri di salute mentale (Csm) attivi nelle 24 o nelle 12 ore secondo le necessità dei territori e nel Csm viene definita la funzione di transizione dei pazienti in carico alla Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia).
Vengono istituiti i centri a ciclo diurno per la cura dei disturbi alimentari, uno per Azienda, e un centro regionale residenziale da definire.

Fra le informazioni fornite anche la richiesta di attivazione di sperimentazioni: dall’abitare inclusivo alla domiciliaritàcomunitaria oltre ai servizi per persone con disabilità e alle strutture residenziali per anziani aperte al territorio. Il vicegovernatore ha poi ricordato che verranno indicati come pilastri per la fragilità quelli previsti nella legge 22 del 2019, ovvero la centralità della persona e la personalizzazione degli interventi, l’uso di tecnologie domotiche e assistenziali, i modelli gestionali innovativi, nuove forme di rapporto pubblico e privato, benessere e formazione dei caregiver e assistenti familiari.

Il vicegovernatore ha messo in evidenza anche il ruolo degli enti del Terzo settore (Ets) e delle Asp che contribuiscono al raggiungimento dei risultati di salute con sistemi di
co-programmazione e co-progettazione. Sul tema della prevenzione è stato ricordato, fra gli altri aspetti, il nuovo Piano regionale della prevenzione, attualmente in via di completamento e collegato al Piano nazionale, che stabilirà le principali linee di attività dei dipartimenti.

m.p