Monopattini elettrici, primi incidenti gravi in Italia, Codacons e Asaps non ci stanno

01.07.2020 – 08:30 – Nei primi mesi del 2020, dopo averli equiparati con le biciclette, il Governo, con un emendamento al Codice della Strada, ha definito le nuove regole per l’utilizzo dei monopattini elettrici. Nonostante siano guidabili sulle strade cittadine anche dai minorenni (nè obbligo di patente né di assicurazione), non possono tuttavia essere condotti a velocità superiore ai 25 Km/h (limite che scende a 6 se guidato in aree prettamente pedonali). Tra le tante concessioni, non c’è nemmeno l’obbligatorietà per il suo conducente di indossare un cascchetto protettivo (solo se minorenne). Per circolare su strada, il motore del monopattino elettrico non deve superare i 500 watt di potenza e, il telaio, deve essere obbligatoriamente dotato di luci e catarifrangenti, pena, la conduzione a mano del veicolo di sera e di notte.

Detto ciò, la facilità d’acquisto del mezzo, gli incentivi statali e un regolamento piuttosto lasco e poco chiaro, hanno permesso la rapida diffusione del monopattino elettrico nel traffico cittadino dei centri urbani del nostro paese, complici poi, nelle grandi città, l’ascesa a macchia d’olio di alcune agenzie di noleggio a breve termine. Ed è proprio nelle grandi città che la comparsa di questi ecologici quanto pratici mezzi ha fatto insorgere il caos; sia dal punto di vista legislativo e normativo che sotto quello della sicurezza. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, in Italia si sono verificati i primi gravi incidenti.

I più gravi incidenti, secondo ASAPS:

L’11 Giugno, a Bologna, un sessantenne alla guida di un monopattino elettrico ha perso la vita dopo esser stato urtato da un’automobile nel bel mezzo di una rotonda. Secondo l’ASAPS, (Associazione Amici e Sostenitori della Polizia Stradale), questo, è il primo incidente mortale auto-monopattino elettrico nella storia della motorizzazione italiana.

Il secondo, grave, ma per fortuna non mortale, è avvenuto il 25 Giugno, a Milano, ed ha visto coinvolte due ragazze di 15 anni, le quali, a bordo di un monopattino elettrico senza casco e condotto contromano, si sono scontrate frontalmente con una vettura riportando gravi ferite. Portate d’urgenza in ospedale, ad avere la peggio nella vicenda è stata la ragazza non alla guida ricoverata in rianimazione con prognosi riservata. Il monopattino è stato posto sotto sequestro.

Questi e altri episodi, di diversa gravità, hanno portato cittadini ed associazioni ad alzare la voce per richiedere il prima possibile la revisione e l’inasprimento delle regole introdotte ad inizio anno.

Codacons e ASAPS alzano la voce:

Tra i critici delle normative che determinano il corretto uso dei monopattini troviamo il Codacons, associazione italiana che tutela i diritti dei consumatori, la quale ha chiesto al Governo il blocco dei monopattini in tutta Italia, fino a quando non saranno adottate regole in grado di garantire la sicurezza stradale e l’incolumità dei loro conducenti. Secondo il Codacons, inoltre, andrebbe introdotta l’obbligatorietà di utilizzo del casco, indipendentemente dall’età del conducente.

Secondo Giordano Biserni, presidente dell’ASAPS, invece, ‘’gli incentivi statali dovrebbero includere il costo di un corso su come utilizzarli correttamente’’. ‘’Il Governo dovrebbe pensare di introdurre l’obbligo del casco e anche dell’assicurazione’’ – ha continuato il presidente.

‘’Lo avevamo detto che la situazione si sarebbe aggravata con l’aumento del traffico. 14 incidenti in poche settimane ne sono la dimostrazione più lampante’’ – ha continuato.

‘’Il monopattino è un mezzo utile per districarsi nel traffico, per il piacere di poter circolare anche nei centri storici, ma richiede destrezza e prudenza perché ha dei margini di insicurezza elevati. Il problema è che spesso il confine tra mobilità e divertimento è troppo labile. Vedo spesso dei comportamenti di guida che definirei goliardici. Le regole del Codice della Strada vanno osservate sempre. Occorrono messaggi chiari; tanto per chi usa questo veicolo quanto per chi lo incrocia sulle strade’’ – ha concluso Biserni.

Ultime notizie

Dello stesso autore