11.06.2020 – 12.30 – “La segreteria provinciale della Slovenska skupnost desidera precisare che non ci sono altre giornate di liberazione di Gorizia se non quella ufficiale del 1° maggio 1945. In quella data infatti entrarono in città le truppe alleate, prime tra loro le forze partigiane jugoslave, che contribuirono in maniera decisiva alla sconfitta del nazi-fascismo. Non è pertanto accettabile cercare di introdurre un’altra data di liberazione della città. Il fatto che il 12 giugno le truppe jugoslave abbandonarono Gorizia, lasciando l’amministrazione alle forze anglo-americane rientra negli accordi politico-militari tra gli alleati”.
“Detto ciò, la segreteria provinciale della Slovenska skupnost condanna in maniera decisa tutti i crimini, le deportazioni, le torture e le esecuzioni sommarie che si sono perpetrati nel lungo periodo che va dall’avvento del fascismo sino ai fatti dolorosi causati dai nazisti e quelli tragici del dopoguerra avvenuti per mano delle forze jugoslave. Di tutto questo le vittime sono state le popolazioni del Goriziano, che per molti secoli hanno saputo convivere nel reciproco rispetto”.
“La Slovenska skupnost ribadisce ancora una volta l’esigenza di riprendere in maniera decisa e definitiva quanto scritto nella Relazione della Commissione mista storico-culturale italo-slovena pubblicata nel 2001 che analizza in maniera obiettiva i rapporti italo-sloveni nel periodo 1880-1956″.
“Il nostro territorio transfrontaliero, in cui le due città di Gorizia e di Nova Gorica sono il principale riferimento, ha bisogno di uno sguardo condiviso sul doloroso passato, ma soprattutto di una visione congiunta, solidale e cooperativa per il futuro“.
c.s


