01.05.2020 – 12.05 – Con l’ingresso nella Fase due e l’allentamento delle misure “anticovid-19” nuovi rischi emergono in termini di sicurezza, e l’attenzione è ora rivolta al pericolo del ritorno dei crimini comuni, calati significativamente nel periodo del lockdown. Il prefetto di Trieste Valerio Valenti, in un servizio del TGR Friuli Venezia Giulia, afferma infatti come ci si debba attendere “nelle prossime settimane, una ripresa più vigorosa della criminalità diffusa”, come ad esempio “lo spaccio e i furti“. Ma non solo, sono anche la criminalità organizzata e quindi l’allarme usura a preoccupare il Prefetto: un rischio reale, soprattutto a fronte dell’impoverimento del tessuto economico. “Penso alla portualità” spiega “ma anche al turismo e alla distribuzione, dove è molto più agevole fare profitti e riciclare denaro sporco“.
Infine, focus viene posto ancora sui giovani e la cosiddetta “movida”: “penso che l’approccio debba essere un approccio non solo in termini di repressione, quindi di Polizia” ha spiegato il Prefetto “ma un approccio strutturato nel quale ciascuno faccia la sua parte, dagli esercenti, all’amministrazione comunale, allo Stato“.


