Residuati bellici in Friuli, rinvenuti quattro ordigni in due giorni

26.6.2020 – 08:00 – Continuano senza tregua, in Friuli Venezia Giulia, i ritrovamenti dei residuati bellici della prima e seconda guerra mondiale. A dichiararlo, il 3° Reggimento Guastatori di Udine il quale è costantemente impegnato sul nostro territorio in operazioni di bonifica; ben quattro quelle effettuate negli ultimi due giorni. Mercoledì 24 Giugno, infatti, su ordine della Prefettura di Udine, i militari hanno raggiunto la località di Monte Crostis, nel Comune di Comeglians, dove, all’altitudine di 2000 metri, un escursionista ha segnalato la presenza nel terreno di un oggetto di dubbia provvenienza. La squadra del ‘’Conventional Munition Disposal’’ della Caserma Berghinz ha confermato la presenza di una bomba da mortaio da 45 millimetri, di costruzione italiana, risalente alla Grande Guerra. Dopo aver messo in sicurezza l’ordigno, gli specialisti lo hanno fatto brillare nel primo pomeriggio.

Ieri, 25 Giugno, su mandato della Prefettura di Pordenone, gli artificieri hanno effettuato tre interventi di bonifica nel Friuli Occidentale. Con il supporto degli uomini dell’Arma dei Carabinieri, si sono recati prima presso il comune di Azzano X dove, durante i lavori di scavo all’interno di un’azienda, il titolare aveva scorto nella terra un presunto ordigno. Gli specialisti del 3° Reggimento, accertata la natura dell’oggetto, hanno identificato una granata di artiglieria da 75 millimetri, nuovamente di nazionalità italiana, risalente alla prima guerra mondiale e ancora potenzialmente esplosiva.

Successivamente si sono spostati nel Comune di Caneva, dove un pescatore, sull’argine del fiume, aveva segnalato la presenza di una bomba da mortaio da 81millimetri, ancora attiva, di nazionalità statunitense e risalente alla seconda guerra.

Ultimo intervento, ma non meno importante, ha condotto i guastatori a fare tappa nel Comune di Tramonti di Sotto, dove un bagnante, lungo le rive del Meduno, aveva segnalato la presenza di una bomba a mano. La piccola granata, di origine britannica, è stata trasportata, assieme a quella americana rinvenuta poco prima, in un luogo idoneo al brillamento, nei pressi di Sottoriva. Alle ore 12.30, entrambi gli ordigni sono stati neutralizzati.

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