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mercoledì, 28 Settembre 2022

Patti finanziari, Zanin: “Sarà la prova del nove. Si rischia il default locale”

22.06.2020 – 12.20 – “La risposta del Governo alla richiesta che il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha formulato al fine di rivedere i Patti finanziari Stato-Regione – commenta il presidente del Cr Fvg, Piero Mauro Zanin – sarà un test probante, una sorta di prova del nove per comprendere la volontà o meno di assecondare la natura stessa dell’Italia, dei suoi territori e dei suoi popoli, ovvero l’autonomia federale delle Regioni e la conseguente valorizzazione dei Comuni che, così come le Province, costituiscono da sempre la nostra identità più vera e totalizzante”. Una tappa importante del dialogo tutto da costruire con la capitale sarà, secondo Zanin, proprio l’incontro-confronto sui Patti finanziari tra Commissione Paritetica Stato-Regione e Assemblea legislativa Fvg in programma martedì prossimo, 23 giugno, in Aula a Trieste. I lavori della sessione antimeridiana, infatti, saranno interamente dedicati a questo spinoso argomento, con la prevista introduzione del presidente del Cr Fvg seguita dagli interventi del governatore Massimiliano Fedriga, del presidente della Paritetica, Francesco Peroni, e di tutti i capigruppo.

“La bilancia tra entrate e uscite con Roma è nettamente a sfavore del Fvg – evidenzia Zanin – nell’ambito di un’autonomia fatta di competenze e responsabilità che, tra l’altro, è decisamente meno favorevole rispetto a quella concessa alle altre Speciali, ovvero Trentino Alto Adige, Val d’Aosta, Sicilia e Sardegna”. “Siamo ormai al momento della verità – sottolinea il presidente – rispetto a un progetto di federalismo che, dopo quanto sta succedendo soprattutto dal lockdown in avanti, sembra essere stato relegato in soffitta, calpestato da un centralismo esasperato che sfugge perfino a un adeguato confronto in Parlamento. Avanti di questo passo – ammonisce- si rischia il default locale con conseguenze devastanti su imprese e cittadini, molti dei quali non hanno ancora superato lo shock psico-economico da Covid-19″.

“Le insufficienti risorse dispensate dallo Stato, almeno apparentemente senza una strategia di sostegno e sviluppo come minimo a medio termine, hanno creato – incalza Zanin – solo false speranze ormai quasi del tutto trasformate in sfiducia e pericolosa rabbia generalizzata: un trend da invertire in fretta affinché non diventi una deriva senza fine“. “L’errore di prospettiva – sostiene ancora il presidente del Cr Fvg, riprendendo le parole dell’ex presidente della Paritetica, Giovanni Bellarosa – è quello di avere considerato l’autonomia solo come un problema giuridico. Condivido perfettamente l’opinione di Bellarosa quando afferma che il mancato rispetto dell’autonomia discende, prima di ogni altra cosa, da una lacuna culturale, dalla mancanza di consapevolezza e di rispetto per l’identità e le capacità dell’altro.

Tutto ciò – prosegue – genera infatti una forma di egemonia nella quale la funzione di governo del Paese viene praticata secondo il modulo top-down, dal sovrano ai sudditi”. “Se il presente è incerto – conclude Zanin – il futuro è a dir poco oscuro se non cambiamo immediatamente le prospettive, ricalibrando a favore delle Regioni il rapporto con uno Stato incapace di riconoscere le diversità di un popolo composto da tanti popoli che necessitano di poteri e responsabilità calibrati diversamente sul territorio e non calati dall’alto come fossero dogmi impossibili da applicare”.

c.s

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