Maturità: cosa si può e cosa non si può? Al via campagna di sensibilizzazione contro le fake news

15.06.20-12.35- Al via la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di  maturità. Secondo una ricerca di Skuola.net che analizza un campione di 5.000 studenti del quinto anno delle superiori, un maturando su quattro pensa che non potrà abbassare la mascherina neanche mentre parla di fronte alla commissione, uno su due che gli verrà misurata la febbre all’ingresso di scuola e che dovrà indossare i guanti. ll Protocollo di sicurezza e le tante notizie contrastanti circolate in questi mesi confondono ulteriormente i ragazzi. Ma cosa succederà realmente?Facciamo chiarezza.

Non ci saranno come in passato le fughe di notizie legate alle tracce dell’esame. E neanche la lotta contro l’uso degli smartphone durante le prove. L’esame avrà una formula del
tutto inedita. Nessun scritto ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza
a scuola. Le Linee Guida concedono allo studente, la possibilità di abbassare la mascherina per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. Il Protocollo inoltre non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di
assistere all’esame. 

Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l’accesso a scuola: agli
studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una
dichiarazione che attesti l’assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che
solo 1 su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione
della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all’esatto opposto, è convinto che
non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti:
nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani
(con i gel messi a disposizione dall’istituto), ma solo uno su due è aggiornato su questa
procedura. L’unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza
nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti del
proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.

L’obiettivo di “Maturità al sicuro” – tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazione porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al tredicesimo anno consecutivo – è  quello di veicolare messaggi corretti e contrastare alla vigilia dell’esame fake news, bufale e leggende metropolitane per evitare che i ragazzi non perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti e per tranquillizzarli.

Per rafforzare il messaggio è stato utilizzato un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza: ci sono il negazionista e il fobico, l’assembratore e l’ansioso, il collezionista e il distanziatore sociale.

In più, gli operatori del Commissariato di P.S. online anche quest’anno saranno a
disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l’inizio del maxi-orale, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete con un rappresentante della Polizia di Stato che sarà anche presente alla tradizionale
diretta di Skuola.net alla vigilia del primo giorno degli esami, per fare il proprio in bocca
al lupo e tranquillizzare ulteriormente tutti gli studenti alle prese con questa anomala
Maturità 2020.

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