Ferriera, pronto l’accordo di programma. Possibile aiuto di Fincantieri

18.06.2020 – 07.30 – Si è svolto ieri l’ultimo incontro sull’Accordo di programma per la riconversione della Ferriera di Servola: argomento centrale, tra l’incudine della perdita dei posti di lavoro e il martello della recessione post Covid-19, la necessità di arginare la perdita occupazionale attraverso il re-impiego dei lavoratori.
Il Friuli Venezia Giulia a questo proposito ha espresso soddisfazione per quest’ultimo incontro ritenendo accolte le proprie richieste. La Piattaforma Logistica Trieste, dietro insistenza della Regione, ha accettato che i 70 nuovi assunti vengano scelti in primis tra i 163 lavoratori in esubero della Ferriera.

Specificatamente il presidente di Icop Vittorio Petrucco assumerà tanto i 38 lavoratori impiegati nella banchina con Arvedi, quanto una frazione dei lavoratori licenziati. Inizialmente Petrucco e lo spedizioniere Francesco Parisi avrebbero preferito assumere direttamente dal bacino dei lavoratori già esperti nel campo della logistica, ma la Regione ha insistito affinché si offrisse una possibilità anche agli (ex) addetti dell’area a caldo.
Questo significherebbe che una parte dei lavoratori interinali del laminatoio a cui Arvedi non aveva rinnovato il contratto e a cui non era stata corrisposta la cassa integrazione dovrebbero essereformatidalla Regione; che si occuperebbe così della riconversione tecnica per un anno e mezzo onde garantirne l’assunzione nella Piattaforma Logistica.

Il Piccolo scrive di 70 assunzioni per la Piattaforma Logistica da effettuare parzialmente tra i lavoratori della Ferriera; mentre invece la Regione scrive di 50 persone, ma riferendosi all’ambito dei lavori di smantellamento post dismissione dell’area a caldo.
“L’impiego di 50 persone per le attività di smantellamento e bonifica dell’ex area a caldo e gli impegni assunti da Icop ci permettono di guardare al futuro con ottimismo – hanno sottolineato il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale Alessia Rosolen – forti anche delle risorse messe in campo dall’Amministrazione regionale per continuare a garantire quei percorsi formativi che risultano imprescindibili per favorire la più ampia occupazione del personale interessato dalla riconversione.”

In coda alla dichiarazione, è inoltre emersa la possibilità, grazie all’azione del ministro Patuanelli, “di coinvolgere Fincantieri nelle interlocuzioni, al fine di ampliare le opportunità di ricollocamento dei lavoratori dello stabilimento siderurgico triestino.”
Patuanelli ha avuto “un colloquio con l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono, durante il quale è stata confermata la disponibilità dell’azienda a individuare, anche con il coinvolgimento di società fornitrici del Gruppo, una soluzione concreta al futuro occupazionale dei lavoratori che potrebbero non rientrare nel perimetro delle attività previste dalla chiusura dell’area a caldo della Ferriera”.

La tortuosità della vicenda, pur a fronte del forte impegno della Regione che si sobbarca i costi della formazione dei lavoratori (tanto per Icop quanto per Fincantieri), rimane però lontana dalle promesse dello scorso autunno 2019, quando Fedriga-Rosolen promettevano “la piena tutela di tutti i lavoratori, senza distinzioni“.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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