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mercoledì, 10 Agosto 2022

Profughi dall’ex silos a Valmaura. A Muggia il “comitato civico emergenza profughi” raccoglie 1500 firme

( il sito che ospiterà i profughi dell'ex silos - immagine tratta da "Google Street view")
( il sito che ospiterà i profughi dell’ex silos – immagine tratta da “Google Street view”)

5.9.15 | 10.30 – Sembra che finalmente troveranno una sistemazione più dignitosa i poco meno di duecento profughi, per lo più afghani e pakistani, che attualmente trovano riparo negli spazi fatiscenti dell’ex silos a fianco della stazione ferroviaria.

Sulle condizioni di vita dei migranti – per altro note da tempo – si erano pronunciati praticamente tutti i partiti locali, alcuni giorni fa è arrivato l’aut aut dell’AAS che ha giudicato le condizioni “Intollerabili, prive di qualsiasi requisito minimamente accettabile per la dignità e la salute della persona” ed ha richiesto alle Autorità lo sgombero per motivi sanitari.

Dopo che voci, per altro mai confermate avevano ventilato la possibilità che i migranti potessero essere ospitati negli spazi della Fiera di Trieste o nella struttura dell’ex caserma di via Rossetti, eventualità che avevano scatenato le opposizioni e le proteste dei residenti, la notizia di ieri, dopo il vertice tra Comune e Prefettura, è che circa un centinaio delle persone attualmente accampate nell’ex silos, troveranno posto in un capannone di proprietà della Saf in via Rio Primario, nel rione di Valmaura, mentre le rimanenti verranno smistate sul territorio comunale e in provincia di Pordenone.

L’allestimento della struttura sarà curato dalla protezione civile che avrà bisogno di alcuni giorni per il completamento degli interventi necessari, anche se, secondo quanto scrivimagee oggi “Il Piccolo”, per l’attivazione del sito potrebbero essere necessarie anche due settimane.

Sempre sul fronte della collocazione dei migranti, nel corso di un incontro pubblico organizzato alcuni giorni fa a Muggia, dal “Comitato civico emergenza profughi a Muggia”, la vice sindaco Laura Marzi ( nella foto di Massimiliano Rossetti)ha affermato che “a tutt’oggi non sarebbe programmata nessuna accoglienza di profughi, ammettendo come il Comune, almeno in una prima fase, non fosse stato consultato per quanto riguardava i siti eventualmente idonei ad accogliergli.

Giulia Demarchi, una delle promotrici della raccolta di firme del Comitato muggesano, ha comunicato che sono state raccolte 1362 firme tra i residenti e lavoratori, arrivando alla cifra di 1500 comprendendo i frequentatori abituali del territorio del comune rivierasco, pari a più del 10% dei residenti.
La petizione chiede che non siano aperti centri di ospitalità per migranti sul territorio di Muggia ( si era parlato di una struttura nei pressi di Lazzaretto) è stata depositata all’ufficio anagrafe, per poi essere inoltrata alla Prefettura in previsione della consultazione popolare richiesta dal Comitato.

MB

(riproduzione – riservata)

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