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domenica, 2 Ottobre 2022

Centri estivi, Zalukar (Misto): “Regole anti-contagio inutili e dannose”

12.06.2020 – 11.30 – “Pare che per l’apertura dei centri estivi la Regione non intenda rivedere le regole anti contagio, che giudico molto negativamente e per cui ho molto apprezzato i contenuti della diffida inviata dall’Avv. Alessandra Devetag al governatore Fedriga contro le imposizioni deleterie che saranno imposte ai nostri figli”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale Walter Zalukar (Misto), elencando le misure previste:
  • l’obbligo di mascherina per tutto il tempo di frequenza,
  • il divieto di qualunque uscita,
  • il triage sanitario all’ingresso (misurazione temperatura, igienizzazione, domande sulla salute) con obbligo di accompagnamento di un solo genitore il quale non potrà accedere alla struttura;
  • la divisione in gruppi: 1 educatore 7 bambini, ed il divieto per i gruppi di avere contatti tra loro;
  • la divisione in aree separate, individuate con tracciati sul selciato se in esterni, o in aule separate, se in interno;
  • il divieto di portare oggetti da casa e il divieto di portare a casa lavoretti o disegni fatti al ricreatorio.
“Queste regole vengono imposte nonostante i contagi siano praticamente azzerati, nonostante l’obbligo di mascherina sia stato abolito all’aperto, nonostante i rischi dell’uso della mascherina sulla popolazione pediatrica siano ben noti e nonostante i bambini, nella vita quotidiana, possano giocare normalmente, frequentare parenti e amici, nonostante la popolazione adulta stia di fatto conducendo una vita quasi normale, con possibilità di frequentare bar e ristoranti, di fare attività sportiva in libertà e così via”.
“Le regole imposte alla popolazione pediatrica non solo non trovano alcuna giustificazione, ma avranno conseguenze deleterie per i bambini, cui è imposto un modello di società degno della peggiore distopia orwelliana, nel quale il prossimo è nemico, portatore di un pericolo invisibile, da tenere a distanza e del quale diffidare”.
La spontaneità dei bambini, bene prezioso che andrebbe preservato soprattutto nei momenti di difficoltà, viene di fatto soffocata e criminalizzata, per realizzare una società ossessionata dalla sicurezza in nome della quale si accetta il sacrificio di diritti assoluti, inviolabili, quali quelli del Fanciullo a uno sviluppo armonico e sereno, al gioco, al rispetto dei suoi bisogni più sacri ed ineludibili”.
“Se le regole imposte ai ricreatori sono finalizzate ad evitare qualunque pericolo di contagio esse sono da un lato inutili, perché fuori dai ricreatori i bambini continueranno una vita normale, dall’altro dannose perché le ferite psicologie ed emotive generate sulle nuove generazioni provocheranno senza alcun dubbio danni permanenti, dei quali l’Amministrazione Regionale e Comunale saranno un domani chiamata a rispondere”.
“I bambini e gli adolescenti hanno molto sofferto gli effetti della crisi epidemica: senza servizi educativi, senza scuola, senza sport e con una didattica a distanza che, in fin dei conti e nonostante il valevole sforzo di molti insegnanti, ha mostrato tutta la sua aridità. Ed ora si vuole offrire ai bambini un servizio che più che ricreativo sembra un servizio punitivo; e il tutto perché?
c.s
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