13.06.2020 – 12.20 – Lo denuncia con un approfondimento money.it e poi, cercando di capirne un po’ di più e confrontando i dati, l’assurdità della situazione balza agli occhi con prepotenza: l’equipaggio della nave del Reddito di Cittadinanza ha preso i 600 euro di sostegno legato all’emergenza Coronavirus pur continuando a percepire il proprio compenso contrattuale. E in più non si riuscirebbe facilmente a spiegare in virtù di cosa questo compenso sia stato corrisposto, visto che praticamente nessuno durante i tre mesi di lockdown ha potuto cercare o trovare un lavoro. I centri per l’impiego non sono stati inseriti fra le attività indispensabili ed erano chiusi (certo, si può lavorare da casa via Internet, ma a poco serve nel momento in cui l’economia del paese è ferma).
I 600 euro di bonus sono stati erogati in virtù dell’estensione della misura d’emergenza ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa (quindi ai Navigator, circa 3mila, che sono stati regolarizzati a fine dell’estate 2019 per due anni e per circa 2000 euro netti al mese), mentre un ventaglio piuttosto ampio di lavoratori, ad esempio i giovani impegnati nei bar e nei lavori stagionali con contratto a chiamata (anche quelli che non hanno potuto approfittare della Cigs), si sono visti rifiutare la domanda dall’Inps e non hanno potuto percepire nulla in quanto ‘già dipendenti’. Insomma chi è rimasto senza lavoro non ha preso un soldo, ma chi doveva aiutarlo a cercarne uno sì, e in più ha preso anche il bonus. Ci si augura che, visto che in questo momento i Navigator, oggettivamente (già prima del Coronavirus si trovavano a essere in una situazione di scarsa operatività: praticamente nessuna o quasi delle persone che percepisce il RdC si sta rivolgendo a loro), possono oggi fare poco o nulla, intervenga una compensazione ad esempio identificando attività effettivamente erogabili (molte aree della pubblica amministrazione soffrono per carenza di personale) a fronte del compenso non certo basso percepito. Il tema, assieme a quello della disastrosa situazione dei centri per l’impiego praticamente inutili, è destinato a diventare una patata bollente politica, soprattutto per il Movimento 5 Stelle stesso.
[f.f.]


