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mercoledì, 29 Giugno 2022

Trieste, trasporti locali (UGL): 30 per cento dei bus e conducenti a casa, e passeggeri stipati

13.05.2020 – 16.52 – “Con l’entrata in vigore della Fase 2 e con le successive ‘riaperture’ si pone il problema del trasporto pubblico locale”. Lo ricorda il sindacato UGL Autoferro nella sua nota alla stampa, commentando i problemi che la cittadinanza potrebbe trovarsi ad affrontare a Trieste, in assenza di una puntuale pianificazione. “Attualmente”, scrive UGL, “il servizio è ridotto del 30 per cento, con linee cittadine che viaggiano con orario festivo con frequenze che variano dai 20 ai 40 minuti, come il caso delle linee 10, 11, 22, 33, 37 e 48; l’indicazione della percentuale del 50 per cento della capienza massima del mezzo come limite trasportabile è sovrastimata. Per le caratteristiche strutturali dei bus urbani raggiungere tale soglia significa avere l’autobus affollato, in contrasto con le prescrizioni sanitarie; non sarebbe garantito il distanziamento sociale tanto declamato e funzionale a contrastare la diffusione del virus. C’è già stato in questi giorni un aumento dell’afflusso di passeggeri; è auspicabile quindi la riattivazione del servizio pre-Covid per garantire più vetture in strada e una miglior distribuzione numerica, confacente con prescrizioni sanitarie e la prudenza, dell’utenza sulle linee. L’esigenza cogente è di avere più mezzi a disposizione e non conducenti a casa in cassa integrazione, ponendo come prioritaria l’attenuazione dei contagi per l’interesse generale della comunità”.

[c.s.]

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