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martedì, 4 Ottobre 2022

Tempi di virus, un giorno qualunque. Briciole

05.05.2020 – 12.58 – Mi muovo per lavoro in un giorno feriale qualunque. Ho circa 23 buone ragioni per farlo e altrettante autocertificazioni, che vanno dalla posta alla banca, al rifornimento biglietti bus, al bonifico, al bancomat esterno, e poi ancora la spesa, la farmacia, praticamente tutte meno l’attività motoria con la quale non sarei credibile e non vorrei suscitare l’ilarità della pattuglia intenta a farmi la multa, mentre gli racconto una barzelletta sui Carabinieri! Prima di raccontare la mia giornata di ordinaria follia, vorrei fare una premessa per sgombrare il campo da equivoci ed evitare di salire su un piedistallo in accappatoio col rischio che mi si scoprano parti che è meglio tenere nascoste! Io sono tra quelli che reputano le mascherine all’aperto superflue, per quanto riguarda i guanti sostengo che siano addirittura dannosi, credo persino che la distanza di un metro sia pura fantasia senza riscontri di sicurezza, e su questo come me la pensa anche Rocco Siffredi, che pretenderebbe almeno 1 metro e mezzo per essere a suo agio! Detto ciò, le regole ci sono e credo che rispettarle non sia mai una brutta scelta! E invece ho visto persone camminare per 10 chilometri mangiando in continuazione pur di poterla tenere abbassata! E poi si lamentano se ingrassano nonostante l’attività motoria! Ecco, siamo arrivati al mio chiodo fisso, sarà forse perché sono un pigrone cronico, ma non ho mai capito l’ossessione per questa cosa durante una pandemia, ossessione suffragata da stato e regioni che la mettono sempre in cima alle loro priorità! Possiamo quindi ammalarci oppure restare soli per sempre o senza un euro o chiudere l’impresa o il negozio per fallimento, ma almeno facciamolo con i muscoli tonici!

Tornando alla mia giornata tipo, parto dal negozio dopo chiusura e mi imbatto in uno in pantaloncini e canottiera marca ragionier Ugo, fascia per capelli in spugna stile John McEnroe, se dovessi descriverlo più minuziosamente avrei usato il termine “cinghialone”, se non me l’avesse già scippato il delizioso governatore campano De Luca! In sostituzione per rendere l’idea, direi un orso marsicano con le emorroidi! Dal fisico, dalla postura e soprattutto dall’andatura, credo non abbia mai corso in vita sua, ma oggi lui va e i vigili che lo guardano con aria compassionevole, se la bevono! Ad onor del vero, devo riconoscere però che ha la mascherina, vorrei gridargli che rischia l’alcalosi, se solo sapessi cos’è, ma dopo vado su Google! Io mi muovo in auto, con le nuove regole, se fossi a piedi potrei tranquillamente andare a spacciare camomilla e guanti in lattice, e nessuno avrebbe niente da ridire, ma in auto mi coglie l’ansia, credo sempre che le mie 23 autocertificazioni non siano sufficienti, e mi chiedano la ventiquattresima! Per fortuna fermano quello davanti in scooter, forse se è riuscito a mettere in folle, può fargli credere che stava facendo attività motoria, spero se la cavi, io intanto lo ringrazio e passo, mi aspetta l’ufficio postale! Ho un pagamento da fare, altrimenti la merce non arriva.

Naturalmente c’è la fila, qualche vecchietto deve assolutamente pagare il bollettino dell’offerta a San Francesco, qualche altro una bolletta con scadenza in agosto, qualcuno deve annotare gli interessi dello 0,0000001 % sul libretto, qualche altro ancora cerca disperatamente un francobollo per spedire gli auguri di Natale in Australia con un po’ di anticipo! E io aspetto, paziente e tranquillo e rassegnato come uno che aveva un appuntamento per fare sesso il 9 marzo, ma una “desperate housewife” brontola perché comincia la replica de “Il Segreto” e rischia di perderla! Non piove da tre mesi, ma quel giorno, visto che sono in fila in strada, qualche goccia prova a farla! Il mio sguardo verso il cielo lo fa desistere, quando mostro la mia faccia arrabbiata sono più convincente di una preghiera del Papa, magari provo a bloccare il virus con il viso imbronciato, a sto punto vale tutto, ci proverò, tanto non mi sembra che gli altri abbiano poi questi grossi risultati! Mentre aspetto, una giovane mamma con un bimbo di età indefinita smanetta con il bancomat esterno. Nel frattempo il bimbo lecca la ringhiera come fosse un cono gelato! Lei lo rimprovera, ma non troppo, lui frigna un pochino e poi ricomincia con aria di sfida, e da questo si capisce che se il governo o chi per lui vuole aspettare il rischio zero, gli asili e le scuole elementari riapriranno quando i bimbi di adesso avranno l’età per l’università! Ah prima ho nominato il Papa, anche lui è diventato più prudente. Dopo essersi accorto di averla sparata troppo grossa, dicendo di aver pregato Dio perché fermi l’epidemia, si è corretto facendo una preghiera perché Dio aiuti gli italiani ad essere un popolo maturo e responsabile, e soprattutto rispettoso delle regole, senza accorgersi che in questo modo gli chiedeva una cosa ancora più difficile della precedente! Ma non mi voglio avventurare in argomenti di teologia che non sono nelle mie corde.

In fondo, perché non credere che gli italiani possano diventare cittadini modello, quando sono anni che crediamo che le sottilette siano formaggio! È dall’inizio dell’epidemia che ci chiediamo se questo virus e questa quarantena ci renderanno diversi! Certo che sì, ci renderà un popolo di fifoni, diffidenti e spioni! Un piccolo esempio anche mentre sono in fila: a una ragazza cadono dei fogli, qualcuno gentilmente si avvicina per raccoglierli, e lei terrorizzata grida “no no faccio da sola”! Un altro esempio poco dopo, entro in un negozio di drogheria e chiedo un’informazione e il commesso mi parla con un megafono a 6 metri di distanza e a malavoglia, manca solo che mi lanci il prodotto con una fionda! Eppure non ho scritto in fronte appestato… ah ecco da dove deriva il termine APP!!! Poco dopo una che incrocio sul portone di mia madre non risponde nemmeno al buongiorno, forse avrà letto qualche fake news che afferma che il saluto è pericolosissimo! Insomma, non vedo grossi spiragli per diventare migliori, spero almeno che piano piano riusciremo a non vedere più il vicino o quello che incroci sul marciapiede come un nemico pronto ad infettarti! La mia mattinata volge al termine. Dopo 7 ore filate di mascherina sudo come Bonolis, ed è appena aprile, a luglio e agosto all’interno di guanti e mascherine crescerà il muschio! Ormai il mio orgasmo giornaliero è raggiunto quando la tolgo! La mascherina nell’immaginario erotico ha sostituito le mutande! Pensando ad agosto mi assale il pensiero del mio amato Trentino, chissà se riuscirò ad andarci, se mi faranno andare! Beh al limite scriverò sull’autocertificazione “attività motoria”, e a piedi attraverserò il famoso ponte Trieste-Trento!

[m.l.]

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