Scuola: Rosolen chiede al Governo “risposte certe e un confronto reale con le Regioni”

20.05.2020 – 10.10 – Sull’incerto futuro della scuola e la necessità di risposte chiare e di linee guida definite, è intervenuta l’assessore regionale Alessia Rosolen, chiedendo al Governo un confronto reale con le Regioni, accogliendo proposte e valutando eventuali modifiche funzionali all’avvio dell’anno scolastico e sciogliendo il nodo irrisolto dei tanti insegnanti precari esclusi dalle graduatorie, per i quali serve la trasformazione dei contratti da tempo determinato a quello indeterminato.
“Al netto delle inevitabili incertezze e della doverosa prudenza di chi si appresta a proiettarsi verso una nuova fase, resta ancora avvolto da un alone di mistero il destino prossimo del comparto dell’istruzione” ha infatti affermato l’assessore. “Come noto, non abbiamo competenze dirette e siamo completamente dipendenti dal Governo. Questo periodo di paralisi alimenta e amplifica i rimpianti per l’interruzione del percorso di regionalizzazione del comparto”.

In particolare l’assessore evidenzia la situazione degli insegnanti esposti a una “precarizzazione estenuante e logorante”: “i docenti e gli educatori convivono con l’ulteriore pressione di doversi preparare per l’iter concorsuale per il reclutamento di docenti nella scuola. La soluzione che promuoviamo” continua “è l’immissione in ruolo dei docenti e del personale educativo, in base alle graduatorie e al punteggio maturato, nella stessa scuola dove è attualmente in corso la supplenza, a partire dalla proroga del contratto scolastico in essere in questo momento emergenziale”.

Chiediamo un impegno al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina” ha concluso Rosolen “perché la scuola esige risposte certe. Bisogna trovare delle soluzioni definitive per stabilizzare gli insegnanti precari che chiedono assunzione dopo anni di servizio: solo in Friuli  Venezia Giulia sono centinaia ad attendere provvedimenti di salvaguardia”.

 

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