Riapertura attività, Boccia: prima esame dati, dal 18 possibili differenziazioni per regione

08.05.2020 – 10.05 – Dall’11 maggio esame dei dati del monitoraggio del ministero della Salute sul contagio da Covid 19 e in base a quelli dal 18 maggio possibili differenziazioni regionali nelle riaperture, anche in base alle linee guida dell’Inail. Questa la linea ribadita dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, relativamente alla richiesta avanzata da parte dei governatori, con un documento approvato all’unanimità alla Conferenza delle Regioni “che fin da lunedì 11 maggio si possa riaprire il commercio al dettaglio e che dal 17, quando scadrà il Dpcm firmato il 26 aprile scorso, questa norma decada e venga totalmente attribuito alle regioni la responsabilità di elaborare un calendario completo di riaperture sin dal 18 maggio” come illustrato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso di un punto stampa.

Una risposta, quella del ministro Boccia, definita “un’apertura positiva” da parte del Governatore del Friuli Venezia Giulia, “risultato di una proposta frutto di una mediazione responsabile svoltasi tra le Regioni”. Secondo Fedriga, inoltre, “è merito nostro se il Governo prenderà in esame anche la possibilità, confermata dal ministro, che dal 18 maggio vi sia una vera e propria ripartenza differenziata per territori, con le Regioni legittimate, all’interno della cornice del nuovo Dpcm nazionale, a regolare autonomamente la riapertura delle attività sulla base dei monitoraggi dei parametri sanitari”.
Non si tratta di riaprire tutto, specifica inoltre il governatore ospite di 24 Mattino su Radio 24: “noi abbiamo fatto una proposta responsabile ovvero partire prima con il commercio al dettaglio, e dal 18 invece le attività mancanti. Con la consapevolezza che dobbiamo mantenere un tessuto economico che oggettivamente sta soffrendo moltissimo e dare dei segnali di fiducia a cittadini ed imprenditori”.

Di un parere diverso la vicepresidente del Partito Democratico Debora Serracchiani, la quale afferma in una nota: “il via libera del Governo alle riaperture differenziate era atteso e richiesto dal Pd, ed è il risultato di un confronto basato su elementi oggettivi e su garanzie di sicurezza sanitaria, non certo di forzature nei rapporti tra Stato e Regioni. È stato un confronto condotto nelle sedi istituzionali“, ha ribadito, auspicando sia “finita la fase delle tensioni, degli strappi e dei rilanci continui di alcuni presidenti di Regione. Credo basti il buon senso a capire che l’interesse delle Regioni e quello dello Stato non possono essere antitetici, e che comunque deve esistere sempre un punto di sintesi”.

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