Il Portogallo riparte: piccoli negozi aperti, parrucchieri ed estetisti su appuntamento

04.05.2020 – 12.30 – 25.282 casi positivi al Covid-19 registrati fino ad ora e 1.043 morti. Questi i numeri del Portogallo che oggi, lunedì 4 maggio, dopo un mese e mezzo di lockdown ha deciso di ripartire, gradualmente e con le dovute cautele: a partire da oggi, infatti, piccoli negozi, parrucchieri e concessionari auto potranno riaprire i battenti. In linea con quanto già messo in campo da altri Paesi, anche in Portogallo vigerà l’obbligo di mascherine o visiere sul trasporto pubblico e all’interno dei negozi, con sanzioni fino a 350 euro per chi non dovesse rispettare tali misure. Nello specifico i negozi potranno aprire dalle ore 10.00, mentre per estetisti e parrucchieri viene consentita l’attività ma solo su appuntamento. Un’altra scommessa per il Portogallo sarà poi l’apertura delle scuole superiori, in programma dal 18 maggio, mentre per gli studenti delle scuole elementari e medie si è deciso per la prosecuzione della didattica a distanza fino alla fine dell’anno. Sempre nel mese di maggio, inoltre, riapriranno anche musei, gallerie d’arte, bar e ristoranti.

Quello che conta, in questa nuova fase, è che i portoghesi devono sapere che resta importante il contenimento, per cui dobbiamo compiere piccoli passi e valutare costantemente.” Ha dichiarato il presidente della Repubblica portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, annunciando la scadenza delle misure di lockdown al termine di una riunione con gli esperti sanitari ed auspicando “che in futuro non sia necessario reintrodurre lo stato di emergenza.”

 

La diffusione del Covid-19 in Portogallo è partita in ritardo rispetto agli altri paesi europei, con il primo caso registrato all’inizio di marzo, che ha permesso di applicare tempestivamente le misure di contenimento; “le misure giuste al momento giusto” come spiegato dal segretario di Stato responsabile della salute in Portogallo, Antonio Sales al quotidiano The Guardian, con un Paese preparato “allo scenario peggiore“. Fin dal principio, inoltre, il governo ha aumentato il numero di test di laboratorio e i posti letto nei reparti di terapia intensiva, un’operazione resa possibile in particolare grazie agli investimenti effettuati negli scorsi anni al fine di riportare la sanità pubblica ai livelli precedenti l’austerità.

(Fonte Ansa, Adnkronos, Agi)

Nicole Petrucci
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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