Il trasporto su gomma soffre il dumping tariffario: si rischia il blocco

27.05.2020 – 08.12 – La Fase 2 si accompagna, in Italia, a una (possibile) crisi del settore degli autotrasporti. Le grandi compagnie stanno infatti abbassando drasticamente le tariffe sui container, operando così una concorrenza schiacciante nei confronti delle piccole e medio imprese di trasporti, impossibilitate a concorrere con prezzo così bassi. In termini pratici ciò si potrebbe tradurre in una rinuncia all’uso dell’autotrasporto e dei container, con un blocco circostanziato dei trasporti. Sono proprio queste aziende di trasporti ad aver garantito, tra marzo e aprile, l’approvvigionamento di quei beni essenziali che hanno permesso di riempire le scansie dei supermercati e gli scaffali delle farmacie. Questo tentativo di “dumping tariffario” è stato denunciato da Trasportounito che ne ha evidenziato anche i rischi per la sicurezza stradale.

Ad oggi si sono svolti venti Tavoli di confronto sulle regole del trasporto contenitori; epperò tutte pesantemente penalizzate dall’assenza degli spedizionieri e dal ruolo di primo piano dei grandi gruppi armatori internazionali, capaci di abbassare le tariffe a discapito delle imprese di trasporti nazionali. In quest’ambito un ruolo di opposizione e trattativa dovrebbe venir svolto dal governo, secondo Trasportounito; tuttavia singolarmente assente sulla questione.

“Oggi i rischi di perdere il controllo – sottolinea Giuseppe Tagnochetti di Trasportounito – sono altissimi. L’impatto di un blocco dei trasporti container avrebbe conseguenze gravissime sui porti, gli interporti, le strutture logistiche e intermodali oltre che sulle stesse aziende di autotrasporto e sull’intero sistema produttivo del Paese. Il tutto con conseguenze imprevedibili sull’assetto sociale del Paese”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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