Friuli Venezia Giulia, raccolta di RAEE a +7% nel 2019

17.05.20-16.40– Il Friuli Venezia Giulia nel 2019 ha raccolto 8.934 tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). La regione ha avviato a corretto trattamento con una raccolta pro capite (7,35 kg/ab) che diventa la settima a livello nazionale. La provincia di Udine si conferma prima per raccolta assoluta, ma quella di Gorizia ha la medaglia d’oro per raccolta pro capite e vince quella d’argento a livello nazionale. È quanto emerge dal Rapporto Annuale 2019 del Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo centrale che organizza l’attività di tutti i Sistemi Collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche che si occupano della gestione dei RAEE in Italia, e che rappresenta il punto di riferimento per l’intera filiera dei RAEE domestici.

Il Rapporto Annuale 2019 raccoglie e sintetizza i risultati della raccolta conseguiti dai Sistemi Collettivi secondo le indicazioni del Centro di Coordinamento RAEE, ed è pertanto l’unico report in grado di fotografare l’andamento della raccolta di RAEE domestici nella sua totalità a livello nazionale.

Si tratta di un risultato molto positivo per la regione, protagonista di un incremento nettamente superiore a quello conseguito nel 2018 e pari al +7%. Cresce anche la raccolta media pro capite che tocca quota 7,35 chilogrammi per abitante (+7%), facendo del Friuli Venezia Giulia la settima regione per raccolta pro capite, subito dietro il Trentino Alto Adige (7,50 kg/ab). Il risultato è in linea alle media pro capite del Nord Italia (7,40 kg/ab) e di molto superiore a quella nazionale (5,68 kg/ab).

A livello di tipologie, il raggruppamento che incide maggiormente sulla raccolta complessiva è quello dei grandi bianchi (R2) che con 3.165 tonnellate registra un +4,9% rispetto al 2018. A livello percentuale il raggruppamento pesa il 35,4% della raccolta totale, un valore di gran lunga superiore a quello dei restanti grandi elettrodomestici del freddo e del clima (R1) la cui raccolta, nonostante un significativo incremento del 12,9%, si ferma a 1.938 tonnellate (21,7%).
Questo raggruppamento viene superato anche da quello di piccoli elettrodomestici e di consumer electronics (R4) che raccoglie 2.428 tonnellate. Va però considerato che il Friuli Venezia Giulia, così come il Trentino Alto Adige, è tra le regioni più virtuose del Paese nella raccolta di questi piccoli RAEE. Seguono Tv e monitor (R3) con 1.359 tonnellate – che anche a seguito di una battuta d’arresto importante nel 2018 risultano in crescita – e le sorgenti luminose (R5) con 44 tonnellate (+10%).

La provincia di Udine raccoglie il maggior quantitativo di rifiuti tecnologici con 3.522 tonnellate, è però anche quella che registra la crescita più contenuta rispetto al 2018 (+1,5%). In alcuni raggruppamenti (R2 e R3) supera nella raccolta la provincia di Bolzano, simile per numero di abitanti, ma le è nettamente inferiore in R5 dove il divario è superiore alle sei tonnellate e mezza.
Secondo posto per la provincia di Pordenone che registra il secondo miglior incremento regionale: +12,3% per un totale di 2.105 tonnellate. I suoi abitanti sono però i più virtuosi nell’avviare a corretto trattamento i piccoli RAEE di R4 (2,08 kg/ab). Il maggior trend di crescita in tutta la regione è appannaggio della provincia di Gorizia che con un +12,4% raggiunge le 1.707 tonnellate. Purtroppo, è anche la peggiore in quella legata a R3 e R5, posizionandosi negli ultimi posti sia nell’area Nord sia a livello nazionale. Urge pertanto capire che fine fanno i tanti rifiuti che non vengono raccolti.
Ultimo posto per la provincia di Trieste che avvia a corretto trattamento 1.601 tonnellate (+7,6%).

A livello di raccolta pro capite, con 12,24 kg/ab la provincia di Gorizia è nettamente prima a livello regionale e grazie a un incremento del 12,4% strappa alla provincia di Sassari la medaglia d’argento a livello nazionale. La provincia si evidenzia per la raccolta notevole di RAEE legati a R2 con 5,84 kg/ab, ed è la più virtuosa in tutto il Friuli Venezia Giulia anche per quanto riguarda la raccolta pro capite dei restanti raggruppamenti, fatta eccezione per R5. Da notare però che la provincia presenta anche il maggior divario tra la raccolta pro capite di R2 e quella di R1: oltre tre chili di differenza, tra i più elevati nel Paese.
La raccolta pro capite della provincia di Trieste è di 6,83 kg/ab (+7,64%), quella di Pordenone di 6,74 kg/ab (+12,1%) quella di Udine è 6,66 kg/ab (+1,8%).
Se da una parte i dati devono far riflettere su quale strada intraprendano i rifiuti non avviati a corretto smaltimento, al tempo stesso esprimono le elevate potenzialità di crescita qualora questi volumi venissero incanalati nei flussi corretti.

“La raccolta del Friuli Venezia Giulia” dichiara il direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE Fabrizio Longoni “riporta un quadro perfettamente in linea con l’andamento del Nord Italia e consente alla regione di essere tra i leader nel panorama nazionale. L’omogeneità della raccolta in tre delle quattro province e l’eccellenza di quella di Gorizia indicano non solo che la raccolta nel suo complesso è corretta, ma anche la possibilità di migliorare ulteriormente, avendo un esempio virtuoso in regione. Unico raggruppamento che merita di essere gestito con maggiore attenzione è quello delle sorgenti luminose, il cui valore si allinea alla media nazionale, ma lascia sicuramente occasione di miglioramento, in una regione virtuosa come è il Friuli Venezia Giulia”.

Per un’analisi più approfondita, ma soprattutto per conoscere lo stato della raccolta dei RAEE domestici in Italia in modo aggiornato è ora possibile avvalersi di raeeitalia.it, il neonato servizio promosso dal Centro di Coordinamento RAEE.
Il nuovo sito, open access, che si affianca al sito istituzionale cdcraee.it, consente di conoscere i quantitativi di RAEE gestiti da tutti i Comuni iscritti al Centro di Coordinamento RAEE e di effettuare la ricerca per regioni e province. La piattaforma contiene anche un vero e proprio archivio virtuale, attualmente relativo agli ultimi tre anni di raccolta. I risultati delle ricerche sono disponibili per il download nei formati più diffusi. Sul sito è disponibile e scaricabile anche il Rapporto Annuale 2019.

È on air fino al 30 maggio il primo flight della nuova campagna di comunicazione nazionale promossa dal Centro di Coordinamento RAEE per volontà dei produttori di AEE e destinata a sensibilizzare la popolazione italiana al corretto conferimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) presso i centri di raccolta.

Il nuovo piano media si focalizza su radio, digital e social e ha come motivo della campagna l’adozione di comportamenti corretti. “I Dj contro l’abbandono dei RAEE”, è il tema di uno storytelling diretto, divertente e attraverso un linguaggio chiaro incoraggia al rispetto per l’ambiente adottando piccoli gesti quotidiani, come appunto il corretto conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici nei centri di raccolta RAEE in Italia. La campagna è ideata e realizzata da TEND Milano.

Protagonisti della campagna radiofonica sono ancora una volta alcuni tra i più conosciuti deejay italiani tra cui Ylenia per Radio 105, Ringo per Virgin Radio e Cristiano Militello per R101 ai quali si affianca Roberta Lanfranchi per RDS. I Dj, con ironia e capacità di coinvolgimento, promuovono e incentivano ancora una volta il corretto smaltimento dei RAEE, per prevenire le cattive abitudini di chi li abbandona, disperdendoli nell’ambiente.

Protagonista della campagna TV e digital è RAEEMAN, il film “cartoon reality” in cui il supereroe interviene prontamente per prevenire le cattive abitudini di chi abbandona i propri RAEE disperdendoli nell’ambiente. Il media planning prevede una pianificazione radio e Tv attraverso le principali emittenti nazionali, integrato da una activation digital programmatic, social e influencer marketing destinati ai social di raccoltaraee.it.

Si ricorda che il Centro di Coordinamento RAEE è un consorzio di natura privata, gestito e governato dai Sistemi Collettivi sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dello Sviluppo Economico. È costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in adempimento all’obbligo previsto dal Decreto Legislativo n. 49 del 14 marzo 2014.
Il compito primario del Centro di Coordinamento RAEE è garantire su tutto il territorio nazionale una corretta gestione dei RAEE originati dalla raccolta differenziata, assicurando che tutti i Sistemi Collettivi lavorino con modalità ed in condizioni operative omogenee; il Centro di Coordinamento RAEE stabilisce, inoltre, come devono essere assegnati i Centri di Raccolta RAEE ai diversi Sistemi Collettivi.

[c.s.]

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