Austria, chiusura dei confini “potrà durare un po’ di più per l’Italia”

13.05.2020 – 15.09 – Il confine italo-austriaco rimarrà sottoposto ai controlli sanitari e alla quarantena obbligatoria di 14 giorni; in altri termini chiuso per chi non è un lavoratore transfrontaliero o un responsabile della logistica. La conferma che getta un’ombra sulla speranza di avere turisti austriaci in Friuli Venezia Giulia, proviene dalla ministra del Turismo austriaco Elisabeth Koestinger: “In alcuni Paesi, come l’Italia e la Spagna, sono ancora in vigore limitazioni agli spostamenti interni. Per questo motivo la chiusura dei confini ai viaggiatori potrà durare un po’ di più“.
Tutto dipenderà dai tassi d’infezione“, ha aggiunto l’esponente del partito popolare in un’intervista alla radio Orf.

Seguirà invece a breve una riapertura dei confini di Repubblica Ceca, Slovacchia e Germania. Koestinger ha confermato che dal 15 maggio il traffico transfrontaliero verso la Germania sarà facilitato per motivi di lavoro e per visite di familiari, mentre dal 15 giugno, “in caso di andamento positivo dei dati”, i confini tra Austria e Germania dovrebbero definitivamente riaprire. Occorre obbligatoriamente domandarsi se questa decisione derivi da un’effettiva preoccupazione sanitaria o sia invece parte di una “strategia” per cui l’Austria si presenta come una nazione “sana” nei confronti dei turisti tedeschi, contrapposta ad esempio all’Italia o alla Spagna. Un’immagine parzialmente falsata, considerando quale scandalo si sia rivelato essere nel Tirolo il polo sciistico di Ischgl, focolaio di Coronavirus.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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