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lunedì, 26 Settembre 2022

Trasformazioni dei Social Network. Briciole

17.04.2020 – 12.23 – Insomma c’è voluta una pandemia perché io rivalutassi i Social, o meglio l’unico che conosco, Facebook, visto che è quello “per vecchi” come dice una mia giovane amica! In questi anni di decadenza erano ormai diventati un “facente funzioni” delle osterie, con la differenza che almeno in queste ultime avevi la scusante di non essere sempre sobrio! Dopo un inizio sfavillante, ma anche soft, con foto di pietanze e panorami, aforismi al miele, buoni propositi e pensierini delicati, i Social si sono piano piano trasformati in un ring, ma nemmeno di quelli dedicati alla nobile arte della boxe, ma più somiglianti a un set del wrestling, finzioni senza esclusione di colpi, ansie da prestazione, tutti non vedono l’ora di scrivere e commentare, nessuno quella di leggere e ascoltare!

Certo penserete “da che pulpito” , visto che sono uno scrittore compulsivo anche su Facebook, ma stiamo parlando di voi, non di me, e poi lo scrittore sono io e il pezzo lo gestisco io! Predicozzi a parte, in questo periodo di solitudine e prigionia forzata, ho rivalutato l’utilità del virtuale! Non è sempre facile stare da soli, specialmente quando non è una libera scelta! Quando la condividi con qualcuno, la clausura diventa meno pesante; puoi fare il sorteggio per scendere a portare l’immondizia, con la speranza di non imbatterti nell’elicottero di Barbara D’Urso! Puoi fare la conta per scoprire chi risulta sacrificabile per una spesona al supermercato, o ancora scoprire chi ha la sanità mentale per sorbirsi un paio d’ore di fila all’ufficio postale. Mentre se sei solo devi organizzare tutto: lavoro, spesa, piatti, lavatrici, pulizie prima che i “gattini” si trasformino in leoni, e alla fine devi pure preparare e impiattare una serie di portate da finale di Masterchef, dopo averle fotografate e postate su Facebook, dove nelle mie foto c’è sempre un morso o manca un pezzo, ma gli chef dicono che bisogna sempre assaggiare il piatto! Nei rari momenti di pausa e relax, la televisione non ti viene in aiuto! Nei rari intervalli di tempo lasciati liberi dalle conferenze di Conte, ci propone serie TV con Zombie o ospedali, o film come “Inferno” o “Virus letale”, oppure ripropongono repliche di programmi demenziali colmi di allegria caciarona stonatissima, persino la pubblicità risultano anacronistiche, fuori tempo, con gente sorridente che si abbraccia e si bacia, mangia, beve e programma viaggi, in poche parole vive, mentre noi stiamo sopravvivendo!

E allora l’aiuto arriva dai Social, puoi farti una risata con amici virtuali che piano piano si trasformano in reali, puoi sentirti meno solo, meno ansioso, persino felice e orgoglioso per un complimento su qualcosa che hai scritto o su una battuta che hai fatto. Perché è vero che chi ti fa sorridere ti salva la vita senza saperlo, ma è anche vero che in periodi di normalità, tutto passa inosservato, ci scivola addosso. Anzi corri persino il rischio di essere tacciato come immaturo, inaffidabile, insensibile, un eterno Peter Pan allo sbaraglio, dotato di un’ironia estrema e nulla più, mentre in realtà tu stai solo lottando per sopravvivere! Va bene essere animale social, ti costringe a volte a sorbirti qualche teoria complottista, qualche guru che ha pretese di insegnarti a vivere, qualche tuttologo laureato in scienza, medicina o economia all’università della vita, ma ne vale la pena se puoi cazzeggiare amabilmente con un amico, se puoi assistere agli assoli canori di un’amica impavida, se puoi corteggiare una bella donna, magari senza prendersi troppo sul serio, tanto lo sappiamo che oggi sono disposte a regalarti il cuore, l’anima e il cervello, e persino qualcosa di più prosaico, anche se estremamente piacevole, ma il giorno dopo la fine della quarantena, se riuscirai a strapparle un invito per un “capo in b” sarà già un mezzo miracolo! Certo ci sono cose che avrei evitato di sperimentare, ad esempio quando mi annunciano che sono stato taggato in un post, mi prende un’ansia che non mi procura nemmeno un nuovo decreto! Quando mi inviano un “meme” temo sempre che il passo successivo sia un TSO obbligatorio! Quando poi ricevo una notifica che qualcuno ha avviato un video party, preferirei un bollettino sanitario di Borrelli! Ma in fondo sono piccole cose, quando sono ispirati i Social sanno essere una rivisitazione moderna della storica frase di Nunzio Filogamo “cari amici vicini e lontani buonasera, buonasera ovunque voi siate!”

[Marcello Leonardelli, scrittore emergente triestino, è nato nel 1962. Fra satira e buonumore è arrivato, a fine 2019, alla sua prima opera letteraria, “Briciole” appunto, dopo una lunga frequentazione dei gruppi Facebook come NIMDVM in particolare, e “Te son de Trieste se…“, nei quali ha imparato a farsi amare e, simpaticamente, odiare. Fresco fresco dal suo milionesimo post sulla rete, Marcello arriva ora sulle nostre pagine.]

[m.l.]

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