10.04.2020-12.20-Tra le categorie che si sono ritrovate in uno stato di ‘svantaggio’ derivante dalla situazione Coronavirus ci sono anche le persone affette da disabilità uditiva. Più precisamente, lo svantaggio arriva proprio dalle mascherine, in quanto per poter andare al supermercato o in farmacia le persone incontrano forti difficoltà nel non poter leggere il labiale. Il rischio quindi è di non riuscire a comunicare ed interpretare male le richieste in situazioni di necessità. Solo nel 2018, secondo l’Istat, in Italia si contavano 877.000 persone con disabilità uditiva. C’è quindi bisogno di mascherine trasparenti che aiuterebbero molto le persone affette da questa problematica. Qualcosa si sta muovendo nel mondo sartoriale: realizzate con un parte in plastica trasparente proprio davanti alla bocca, in modo che sia possibile leggere le espressioni facciali ed il labiale, sono state ideate inizialmente da Ashley Lawrence, una studentessa americana. La ragazza le consegna in modo gratuito ed in meno di due giorni sono stati decine gli ordini ricevuti da oltre sei stati del mondo. Allo studio c’è anche un secondo modello di mascherina. È pensato per chi ha apparecchi acustici e impianti cocleari e si chiude o sul collo o dietro la testa.
Dopo di lei, tanti esempi di solidarietà ed iniziative simili, anche in Italia. Irene Coppola, stilista di Gallipoli; Manuela Giuliani, che ha consegnato tra Trento, Verona e Brescia; l’Associazione Giorgioforever di Taranto. Tali mascherine ovviamente sono molto utili per i momenti di necessità ma essendo sartoriali si ricorda che non sono dispositivi di protezione certificati. Come specificato dall’Ente nazionale sordi (Ens), infatti, “al momento non abbiamo nessun riscontro di mascherine trasparenti certificate come dispositivi di protezione contro il Coronavirus ma ce ne sarebbe sicuramente bisogno”.
Varie le richieste arrivate al ministero dello Sviluppo Economico di poter produrre dispositivi specifici. Qualche ‘spiraglio’ sembra poter provenire dall’ambito della Protezione Civile : in Friuli Venezia Giulia, ad esempio, un ufficio apposito della Protezione Civile Regionale che segue gli approvvigionamenti e la distribuzione del materiale legato al Covid-19, si rende disponibile a seguire tali richieste. L’assessorato del vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile Riccardo Riccardi, raggiunto dalla nostra testata, ha comunicato infatti che per problematiche riguardanti la richiesta di dispositivi di protezione per persone con disabilità o la disponibilità nell’offerta e nella consegna di tali mascherine, è possibile contattare tale ufficio alla mail: [email protected]
In allegato un’informativa per poter comunicare con persone affette da disabilità uditiva o chiedere sostengo in caso di bisogno.
Michela Porta



