Lavoro, Lizzi: “Da Ue pochi strumenti per fronteggiare emergenza occupazionale”

23.04.2020 – 13.05 – “Non si conoscono gli strumenti e le risorse del Quadro Finanziario Pluriennale con cui la Commissione europea intende conciliare l’emergenza da Covid-19 con il percorso della conversione dall’economia attuale all’economia neutra per il clima, così come resta un mistero la scelta delle azioni necessarie a guidare la transizione considerando gli effetti drammatici sull’occupazione“. Lo afferma in una nota l’europarlamentare della Lega, Elena Lizzi, a seguito dell’incontro in modalità telematica tenutosi tra i Coordinatori della Commissione EMPL ed il Commissario al Lavoro e Affari sociali, Nicolas Schimt, per discutere sulle misure per combattere l’emergenza da Covid-19 in ambito occupazionale e sociale.

“Non sappiamo se nella fase di ripresa verrà mantenuto l’obiettivo di contrastare la crescita del dumping salariale e di riduzione delle diseguaglianze e delle disparità tra le differenti economie dell’Unione Europea. Se già si doveva deplorare l’esistenza di forti squilibri sul piano del costo del lavoro prima dell’emergenza Covid-19, oggi – continua Lizzi – non si conoscono nemmeno gli strumenti con cui la Commissione europea intende prevenire le drammatiche corse al ribasso delle condizioni e dei diritti dei lavoratori e garantire l’equità sociale di tutte le transizioni e le trasformazioni in atto”.

Le micro, piccole e medie imprese non sembrano proprio possedere gli strumenti adeguati per fronteggiare questo tipo di crisi. Rimango in attesa di una risposta del Commissario Schimt, anche su come potranno essere gestite e conciliate le crisi occupazionali in un’epoca di riconversioni tecnologiche delle aziende tradizionali”, conclude Lizzi.

[c.s]

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