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domenica, 25 Settembre 2022

In Corea del Sud si vota anche col Coronavirus

15.04.2020 – 07.30 – Alle urne anche con una pandemia: oggi, 15 aprile, la Corea del Sud voterà per le legislative, nonostante le rigide misure di distanziamento sociale in vigore nel Paese, per rinnovare l’Assemblea nazionale, il parlamento unicamerale di 300 seggi.
Il virus in Corea del Sud appare sotto controllo e lancia al mondo un messaggio: ovvero la capacità di Seoul di evitare il tracollo, nonostante fosse una delle prime zone colpite dal coronavirus.
Dopo aver vietato i comizi e le manifestazioni elettorali, il governo ha cercato in tutti i modi di garantire la sicurezza dei 44 milioni di elettori e del personale che deve gestire 14mila seggi elettorali.

Molti coreani in realtà hanno già esercitato il loro voto tra venerdì e sabato nelle sessioni anticipate, che hanno avuto l’effetto di scaglionare gli elettori evitando eccessivi assembramenti.
Il personale dei seggi invece sarà oggi protetto dalla testa ai piedi e sul pavimento verranno contrassegnate le posizioni per evitare file troppo nutrite.
Gli elettori saranno sottoposti al controllo della temperatura corporea, mentre le cabine elettorali saranno sanificate a ciclo continuo.
I seggi elettorali saranno allestiti anche nei centri specializzati nella cura del covid-19, dove si trovano ancora 3.200 pazienti.
Inoltre, e questa è una grande novità, le migliaia di persone ancora in quarantena in casa potranno comunque votare in alcune ore della giornata, assistite da volontari.

Una forte volontà, quella dimostrata dalla Corea del Sud, per andare al voto nonostante le circostanze tutt’altro che rosee.
Il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha valutato, prima di questa scelta, l’idea di rinviare il voto, ma alla fine ha preferito dimostrare che l’epidemia non impedisce il buon funzionamento della democrazia coreana, in antitesi alla dittatura un tempo presente nel Paese.
La Corea del Sud è uno dei Paesi che più ha stupido lo scenario mondiale nel domare il Virus, soprattutto considerando la sua vicinanza alla Cina; l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lodato l’operato del governo coreano che, grazie a un piano di test a tappeto, al monitoraggio attivo, al distanziamento sociale e alla quarantena rigorosa per gli arrivi dall’estero, è riuscita a contenere efficacemente l’epidemia.

La buona gestione dell’Emergenza ha riacceso il consenso per il PDK, nonostante una serie di scandali di corruzione e una sostanziale impasse nelle trattative con la Corea del Nord per quanto riguarda il programma nucleare; notizie che avevano causato un drastico calo di consensi dell’opinione pubblica.
Secondo un sondaggio, pubblicato dalla società di analisi Gallup Corea, il Partito Democratico raccoglierebbe il 41% dei gradimenti, con il principale partito d’opposizione, il Partito Unito del Futuro (Ufp), che si fermerebbe al 23%.
I due protagonisti delle elezioni in Corea del Sud saranno Lee Nak-yon, ex primo ministro del Partito Democratico, e Hwang Kyo-ahn, leader dell’opposizione.
Questo ritorno alle urne è particolarmente importante anche perchè sarà il prime dopo l’approvazione della nuova legge elettorale, che prevede una quota proporzionale.

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