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giovedì, 18 Agosto 2022

Il turismo cinese fiducioso del futuro: “Veloce ripresa post pandemia”

02.04.2020 – 07.30 – Nelle ultime settimane, mentre la Cina rimane all’erta contro i contagi di ritorno, lentamente ritornano alla normalità alcune frazioni del paese e dell’economia, al di fuori dell’epicentro epidemico di Wuhan.
Ritornano in particolare a essere visitabili alcune zone turistiche come il Lago dell’Ovest di Hangzhou (provincia di Zhejiang), lo Zhangjiajie (provincia di Hunan) e la Pagoda della Grande Oca Selvatica (provincia di Xi’an).
Sebbene, come in Italia e in Europa, il settore turistico sia stato annichilito dalla pandemia, le guide e le compagnie cinesi sembrano ottimiste sulla possibilità di una rapida ripresa.

I dati in tal senso sembrano confermare quest’impressione: durante un’indagine statistica, il 71,5% dei rispondenti cinesi ha detto che avrebbe intenzione di fare un viaggio quando la pandemia sarà cessata, con il 21% convinto di voler viaggiare il prima possibile.
Il servizio di viaggi online cinese, Fliggy, gestito da Alibaba, ha osservato come durante il periodo di lockdown si siano moltiplicate del 40% le ricerche sulle prenotazioni per i viaggi in treno e i voli per il periodo delle vacanze in occasione della Festa del Lavoro (1-4 maggio). Sono aumentati del 35% anche le ricerche degli hotel.
Oltre la metà dei clienti (55%) che avevano cancellato le proprie prenotazioni per il 2020 hanno informato le proprie agenzie che vorrebbero riconsiderare questa decisione, dovesse la situazione stabilizzarsi.

China Skinny, una delle compagnie leader nel campo delle ricerche marketing e digitali, ha predetto addirittura un recupero “esplosivo” per il turismo interno cinese, basandosi sui dati e l’esperienza della precedente epidemia di SARS (2003).
Sheryl Shen, manager di China Skinny, ha osservato come durante la Settimana d’oro del 2003, la prima vacanza “nazionale” dopo l’epidemia della SARS, il numero dei voli fosse cresciuto dell’oltre il 200%. Nell’occasione del Festival della Primavera dell’anno successivo, il 2004, i voli erano aumentati del 201%.
Sun Jie, CEO della compagnia di viaggi Ctrip, ha dichiarato che “La cancellazione di massa degli ordini non vuol dire siano scomparsi. Piuttosto, sono stati rinviati”.
Altrettanto positiva la Dragon Trail, una compagnia di marketing digitale, secondo cui ci sarà un boom di prenotazioni e viaggi per i mesi di maggio, luglio e agosto, così come per la Giornata nazionale della Repubblica Popolare Cinese (1 ottobre 2020).

Si tratta, prima di fare comparazioni con l’Italia, di turismo interno alla Cina; e di aziende che sono state sostenute “in palmo di mano” dallo stato, come invece non è avvenuto in Europa. Ma sono dati anche che riflettono la consapevolezza della Cina che una ripresa economica non può non avvenire senza un boom dei consumidal basso“.

Fonti: China Daily, Recovery wish lists being drawn up

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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