22.04.2020 – 15.21 – Sull’argomento ‘nave per anziani’ come ricovero temporaneo per far fronte all’epidemia di Covid-19, molto discusso nei giorni scorsi, la segreteria regionale del sindacato FSI-USAE del Friuli Venezia Giulia ha manifestato le proprie perplessità al presidente della regione, Massimiliano Fedriga, all’assessore Riccardo Riccardi e per conoscenza alla direzione generale di ASUGI in un documento inviato in data odierna.
“A prescindere dal fatto che non è dato sapere”, scrive il sindacato nella sua nota, “quale sarà il personale destinato a lavorare all’interno della nave, ci appare una scelta logisticamente poco conveniente dato che la movimentazione dei pazienti all’interno dell’imbarcazione non sarà per nulla agevole ed un intervento di emergenza si renderebbe non poco complicato anche e soprattutto per l’eventuale evacuazione del paziente.
Confinare gli anziani in una nave non ci pare nemmeno una soluzione efficace dal punto di vista socio-sanitario dato che i pazienti magari affetti da demenze senili rischiano di disorientarsi ancor più, già in un luogo non conosciuto, e ancor più in uno soggetto anche al variare delle condizioni meteomarine. L’allestimento per il riuso di una nave, a nostro parere è anche dispendioso dal punto di vista economico e pensiamo sia opportuno, piuttosto, prevedere l’utilizzo degli spazi lasciati liberi all’ospedale Maggiore oppure prendere in seria considerazione la disponibilità paventata dagli albergatori della città che hanno dichiarato la loro disponibilità di dar alloggio agli anziani”.
[c.s.]


