24.04.2020-13.40– L’attenzione nei confronti delle persone affette da patologia tumorale non rallenta durante l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus. Grazie ad una importante donazione della Fondazione Benefica Alberto e Kathleen Casali, integrata da un contributo della LILT di Trieste, saranno infatti acquistati presìdi e ausili sanitari di cui beneficeranno i pazienti in cura presso la SC Oncologia e la SC Centro Sociale Oncologico (CSO) – Oncologia Senologica e dell’Apparato riproduttivo Femminile (OSARF) dell’ospedale Maggiore di Trieste, che fanno capo all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.
Con un intesta tra i responsabili dei due reparti, la dottoressa Alessandra Guglielmi e la dottoressa Rita Ceccherini, e la presidente di LILT Trieste, professoressa Bruna Scaggiante, la somma più rilevante della donazione sarà impiegata per l’acquisto di un’ulteriore cuffia per “scalp cooling”, che si aggiunge a quelle già in dotazione grazie ad un progetto a suo tempo promosso dall’Azienda sanitaria, proprio in collaborazione con LILT Trieste. Si tratta del caschetto refrigerante che può consentire di ridurre la perdita dei capelli nei pazienti in trattamento chemioterapico. I capelli – è stato ricordato nell’occasione – giocano infatti un ruolo molto rilevante nella sfera emozionale e nel modo in cui la persona si percepisce. È facile quindi che la perdita dei capelli, associata alle chemioterapie alopecizzanti, influisca negativamente sul benessere della persona e ne aumenti lo stress. Proprio perché i capelli rappresentano un fattore importante e questo dispositivo non sempre può essere utile per i pazienti, le risorse saranno utilizzate anche per acquistare e/o sanificare parrucche, da mettere a disposizione gratuitamente delle donne in trattamento che ne abbiano bisogno, che potranno essere scelte e prenotate attraverso un E-book.
Grazie al sostegno di Fondazione e LILT saranno acquistate anche due sedie a rotelle per il trasporto dei malati all’interno dell’ospedale per i reparti di oncologia, 15 ossimetri e diverse centinaia di mascherine di protezione dal coronavirus.
Infine è stato stabilito che durante l’emergenza sanitaria saranno anche aiutatati pazienti in difficoltà economiche, in particolare per consentire loro di recarsi più agevolmente ai luoghi di cura, in attesa che i volontari LILT siano autorizzati a riprendere il trasporto gratuito.
Le responsabili dei due reparti di oncologia e la presidente LILT hanno espresso il loro più vivo apprezzamento per la sensibilità dimostrata anche in questa occasione dalla Fondazione, che continua a svolgere un ruolo di grande valenza sociale a vantaggio delle persone più fragili e delle situazioni di maggiore difficoltà.
La Fondazione Benefica Alberto e Kathleen Casali è stata istituita nel 1966 per volontà del Cavaliere del Lavoro Alberto Casali, persona molto sensibile verso i concittadini in difficoltà, e della consorte, signora Kathleen Casali, con lo scopo di soccorrere con aiuti in denaro famiglie e persone di nazionalità italiana in situazioni di disagio economico, domiciliati o residenti in Friuli Venezia Giulia, preferibilmente nella provincia di Trieste. Negli anni di attività la Fondazione ha erogato oltre 8 milioni di euro mantenendosi sempre attiva e partecipe verso le esigenze della popolazione meno abbiente, secondo la volontà e gli obiettivi umanitari indicati dai suoi benemeriti fondatori.
La LILT è Ente pubblico su base associativa che opera senza fini di lucro sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e sotto la vigilanza del Ministero della Salute. Si articola in Unioni regionali delle Sezioni provinciali e ha come compito istituzionale primario la prevenzione oncologica. L’impegno della LILT nella lotta contro i tumori si dispiega principalmente su tre fronti: la prevenzione primaria (stili e abitudini di vita), quella secondaria (promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. Costante e concreto l’impegno per favorire la ricerca scientifica, anche attraverso l’assegnazione di borse di studio per giovani laureati.
[c.s.]


