Covid19, carburanti, grosso danno per le casse statali, persi quasi 2 mld di euro

23.4.2020 – 14:10 – Gli effetti del lockdown si stanno facendo sentire sull’economia del nostro paese, non solo tra aziende e commercianti. Con gli italiani chiusi in casa in rispetto della quarantena e le auto ferme nei parcheggi, il consumo di carburanti è drasticamente calato a picco. Il crollo della domanda di diesel e benzina, si sta tramutando in un mancato incasso per lo Stato, di proporzioni non indifferenti, soprattutto per quanto riguarda le entrate derivanti da accise e Imposta sul Valore Aggiunto. Nel solo mese di Marzo, nonostante il lockdown sia stato solo parziale essendo iniziato dall’8 Marzo, lo Stato Italiano ha perso 1,3 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dato, quest’ultimo, fornito dall’Unione Petrolifera nel suo report mensile sui consumi di carburante in Italia. Rispetto allo scorso al primo bimestre del 2020, i consumi di combustibili si sono ridotti del 51,3% per quanto riguarda la benzina verde e del 48,4% per quanto concerne il gasolio.

Il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico, ha calcolato che, nei rapporti del mese di Marzo 2020 mancano 451,5 milioni di litri di benzina e 988 di diesel. Considerando che per ogni litro di benzina lo stato incassa 0,988 euro e 0,857 per ogni litro di gasolio, si stima un ammanco di 1,3 miliardi di euro.

Ad Aprile il dato è destinato ad aumentare. L’Unione Petrolifera ha fatto sapere che le prime indicazioni sui consumi di benzina e gasolio stimano per il corrente mese un calo del 75% rispetto ad Aprile 2019; tradotto in denaro ciò significa una perdita di due miliardi di euro. Va precisato che nel calcolo dei mancati introiti sono stati tralasciati i dati su GPL e Metano, carburanti sui quali, seppur in misura minore, lo Stato incassa comunque una cifra notevole.

Ultime notizie

Dello stesso autore